calendario con data e orologio



i tre gadget sopra

LETTORI FISSI

Visualizzazione post con etichetta ricordi di un tempo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ricordi di un tempo. Mostra tutti i post

venerdì 8 febbraio 2019

IL PASSATO RITORNA. UN RICORDO DI 67 ANNI ORSONO


Carissimi amici e amiche, oggi vorrei raccontarvi una storia che è realtà.
Si tratta del primo anno che conobbi la mia adorata Danila, era nel 1953
in quel periodo io avevo un gabinetto fotografico e esercitavo la professione
di fotografo facevo foto per documenti passaporti ecc, fu così che inizio.
La famiglia della Danila erano 9 fratelli 5 donne e 4 maschi, la tragedia.
Nel 1952 il papa morì e lascio una famiglia senza guida, erano degli agricoltori, 

Purtroppo sia i fratelli e le sorelle maggiori lasciarono quel lavoro,

chi emigro in Canadà che a Milano, dunque dovettero lasciare la grande campagna.

Ricordo come fosse oggi quel giorno che Danila mi disse, vado a Milano 

li ho una zia, e le chiederò di aiutarmi per trovare un lavoro voglio cambiare.

Tutti i giorni io seguivo una stazione radio che si chiamava Monte Ceneri

trasmetteva dalla Svizzera italiana e cera una trasmissione alle 12:30-13:00

che trasmettevano delle canzoni richieste per dei saluti oppure auguri,

fu li che io scrissi che chiedevo una canzone per dedicare alla mia cara Danila,

proprio quel giorno che la Danila si trovava in treno verso Milano

mentre io stavo a tavola mangiando senti radio che annunciava i 
nostri nomi,

immaginatevi nel sentire che la radio aveva scelto la canzone qui sottostante,

credetemi ero tanto emozionato che mi alzai e mi rifugiai nella mia camera.

credo che tutti coloro che una volta sono stati innamorati mi capiranno!!!




Molti anni fa avevo cercato di trovare questa vecchia canzone, 
ahimè

senza alcun risultato il caso a voluto che con la cara Claudia Tuschiarulo

si sono mosse la acque e io ho potuto rintracciare questa bella canzone

che grazie a questo germoglio tutta la mia vita e continua a germogliare.

Mi dovrete scusare se con difficoltà ho cercato di dire che cosa pensavo.

Vi lascio con un forte e sentito abbraccio dal vostra affezionato amico.

Tomaso

venerdì 10 febbraio 2012

UN NUOVO RACCONTO VISSUTO

Carissimi amici e amiche, vedendo che tutti amano molto leggere i miei racconti di vita vissuta, oggi vi faccio vedere una storia del 1943, questa non l'ho mai scritta fino oggi, neanche nei capitoli della mia vita, come tutti sapete certi ricordi vengono a galla nella età avanzata.

Spero che vi piaccia questo breve episodio.


Ritorno sui miei ricordi del passato.

Siamo in piena seconda guerra mondiale, ricordo che nel 1943 periodo della raccolta delle mele avevo 13 anni, mia madre mi chiese di accompagnarla nel Montello, nel paese dove era nata aveva 2 fratelli e una sorella, la loro campagna era molto grande e ricca di alberi di melo, cosi mi portò con lei, abbiamo dovuto attraversare il Piave, non era una cosa facile, l'acqua tante volte può essere insidiosa e pericolosa, io da bambino imparai presto a nuotare e vi posso assicurare che sapevo cavarmela molto bene; in tante occasioni ho aiutato della gente per attraversare i diversi rami del Piave, nonostante fossi giovane mi ritenevo esperto su come prendere i rami del Piave; per attraversare bisogna conoscere ad occhio dove l'acqua accumula i ghiaioni e seguire attentamente il punto meno profondo, se si sbaglia ci si trova improvvisamente nell'acqua profonda e solo chi sa nuotare ne può uscire.

Sono sincero ho sempre rischiato molto nel fiume Piave sicuramente avevo un buon angelo custode.
Oggi, se ci ripenso, mi vengono i brividi, molti dicevano che ero un po’ matto.

Arrivati dai miei zii abbiamo visto che le mele erano abbondanti sotto gli alberi, erano moltissime cadute da sole e abbandonate per darle poi hai maiali, erano molto buoni i miei zii, non avevano tempo per raccogliere queste mele, cosi ci è venuta un'idea! Abbiamo organizzato con parecchie donne casalinghe i cui mariti erano tutti emigrati di andare un giorno a prendere queste mele che ci lasciavano prendere senza pagare niente.

Io in quel periodo facevo il garzone in un panificio e tutte le mattine alle 02.30 mi recavo a fare il pane e lavoravo circa fino le 11.00, un giorno fu deciso che appena io ritornavo dal lavoro di partire subito per il Montello, normalmente io al pomeriggio andavo dormire per riposare ma quel giorno rinunciai con piacere perché sapevo che quelle donne avevano molto bisogno.

Partiti a piedi e dopo circa 1 ora e mezza arrivammo al Piave, non fu tanto facile convincere le donne e mia madre di seguirmi per attraversare, dovetti fargli vedere un paio di volte come attraversavo e come dovevano fare loro per seguirmi, fu una faticaccia accompagnare una alla volta fino all’altra sponda, un'ora dopo eravamo tutti impegnati a riempire i sacchi di mele, fu veramente bello vedere e sentire le donne soddisfatte di tutto questo.

Ci preparammo per il ritorno, sacchi in spalla, raggiunto il primo ramo del piave iniziarono i grandi problemi per passare l'acqua se anche non molto profonda, ma molto mossa a causa della corrente, accompagnai una donna alla volta fino all'altra sponda e poi con molto coraggio portai i sacchi di mele.

A sera inoltrata siamo arrivati a Sernaglia tutti stanchi sfiniti ma contenti di avercela fatta.

Questa è una storia vera vissuta dal sottoscritto, quel ragazzo tredicenne ero io

Tomaso


mercoledì 28 dicembre 2011

RICORDO DI TRE ANNI ORSONO IL MIO PRIMO POST

CARISSIMI TUTTI AMICI E AMICHE, IL 28 DICEMBRE 2008 INIZIÒ LA MIA AVVENTURA DI BLOGGER. 
DA ALLORA TRE ANNI SONO PASSATI. 
GUARDATE QUI SOTTO IL LINK DEL MIO PRIMO POST.
GRAZIE A TUTTI VOI SE OGGI MI SENTO FELICE.
IL SEMPRE VOSTRO AMICO TOMASO
http://tomaso-passatoepresente.blogspot.com/search/label/A1%20la%20mia%20vita%20capitolo%20%281%29

sabato 19 novembre 2011

CREDO CHE SIA ORA CHE RACCONTO UNA STORIA VISSUTA

Carissimi amici e amiche, questa notte non riuscivo a riaddormentarmi, stando assopito ho ricordato un episodio. Ora provo a raccontarlo, eravamo nel 1938- 39, la nostra zona venne colpita da una disastrosa grandinata, la campagna era distrutta e non poté raccogliere il frutto dei poveri contadini, fu un periodo molto difficile, ma come sempre le idee si fanno avanti, in quei tempi la produzione delle castagne era grande cosi venne l'idea di raccogliere tante castagne, il più possibile e pensare che c'era la possibilità di scambiarle con altri prodotti alimentari. Iniziò come una gara, si cercava di organizzare dei gruppi di 3 o 4 persone le quali con un carretto tirato a mano partivano e andavano a oltre 60 - 80 Km. nelle zone dove il tempo non aveva distrutto la produzione dei cereali, cioè grano e frumento, ricordo con precisione che io avevo 8 anni ma ne dimostravo di più per la mia robustezza, era proprio il periodo della vacanze scolastiche. Cosi anche io feci parte di un gruppo, con una bicicletta andavo avanti e cercavo della grandi famiglie di contadini per vedere si si sarebbero interessati a questo scambio, castagne scambiate con grano turco e frumento, poi ritornavo indietro per dare spiegazioni quale casa di contadini aveva interesse. La mia storia è che un giorno io bucai una ruota della bicicletta, mi fermai per trovare un posto dove me l'avrebbero riparata. Purtroppo ci siamo persi di vista, io mi trovai lontano da casa e non sapevo casa fare, girovagai pensando di ritrovarli, fu cosi che alla sera mentre incominciava a fare buio andai in una famiglia e gli raccontai quanto era successo, non potrò mai dimenticare ciò che una mamma feci per me, mi feci dormire con suo figlio di 6 anni. Alla mattina mi mise di nuovo in cerca degli altri tre quelli del carretto, in una piazza di un paese che si chiamava Chiarano, che chiedevano se svessero visto un bambino con una bicicletta, fu un momento bello loro mi abbracciarono contenti che fosse finita così. È proprio vero che quando si invecchia i vecchi ricordi ritornato quando meno te li aspetti. La cartina qui sottostante segnata in rosso è la zona colpita della grande gradinata mentre quella in verde è la zona che andavamo per scambiare le castagne in frumento e grano turco. È veramente bello oggi ricordare questi episodi vissuti. Un forte e sentito abbraccio a tutti/e. Il vostro affezionato Tomaso

lunedì 22 marzo 2010

UNA SPOLVERATA ALLE VECCHIE FOTO

Oggi carissimi amici e amiche ho avuto nostalgia di un l'ontano passato, ecco qualche foto di un ricordo di gioventù. le foto sono un po' sbiadite nel tempo, ma non il ricordo. Tomaso
Ce una canzone che dice 16 anni forse avevo e credeva già di amar! i miei 16 anni
il tempo vola! eccomi a 20'anni alpino a Udine
già maturo, in una passeggiata con Danila nei colli, 25 anni

domenica 10 gennaio 2010

TANTO PER CAMBIARE, PER DIMENTICARE QUESTO BRUTTO TEMPO

Questa foto ci ritrae con dei parenti a Toronto Canada nel l'ontano 1980. Era stato un viaggio indimenticabile, trovare dei parenti che da 25 anni non si vedevamo. Quello centrale è il fratello della Danila emigrato in Canada nel 1955. Un abbraccio a tutte/i Tomaso

venerdì 2 gennaio 2009

Ricordando Beniamino gigli e Toti del Monte

Chiudete gli occhi e assaporate questo. Tomaso