Carissimi amici e amiche domani è il giorno dalla mamma, prepariamoci per festeggiare tutte le mamme del mondo che meritano,
riflettendo ognuno dovrebbe farsi una domanda, è abbastanza un giorno?
Ebbene io per primo direi subito! No!
è troppo poco e dovremmo farlo ogni giorno. Qui sottostante un paio di foto per ricordare sempre la mamma!!
Sottostante qualche famoso cantante che onora la mamma.
soprastante il più giovane che ancora è tra noi. sottostante coloro che erano i più grandi e che ci anno lasciato
non ho altro da aggiungere che ricordare la mamma che è una cosa che riempie il nostro cuore di gioia al solo pensiero. Ora è proprio l'ora che vi lascio e vada riposare e pensare a domani
Un abbraccio forte ma forte dal vostro amico di sempre. Tomaso
ascoltare la bella canzone mamma! il primo è Beniamino Gigli un tenore del passato che nessuno dimenticherà. Poi chi non ascolta spesso il grande Andrea Bocelli che con la sua voce fa sognare il mondo intero.
Sperando che abbiate tutti gradito questo mio post, vi lascio un caro saluto con un forte abbraccio il vostro amico. Tomaso
Autore:
Jean-Paul Malfatti E il cuore quando d'un ultimo battito avrà fatto cadere il muro d'ombra per condurmi, Madre, sino al Signore, come una volta mi darai la mano.
In ginocchio, decisa, Sarai una statua davanti all'eterno, come già ti vedeva quando eri ancora in vita.
Alzerai tremante le vecchie braccia, come quando spirasti dicendo: Mio Dio, eccomi.
E solo quando m'avrà perdonato, ti verrà desiderio di guardarmi.
Ricorderai d'avermi atteso tanto, e avrai negli occhi un rapido sospiro.
Eccomi arrivato per chiarire questa decisione che ho preso.
Carissimi amici e amiche,
come sapete io se posso sarò sempre presente
alle adunate nazionali degli alpini. Partiremo già venerdì mattina per Piacenza.
Quest'anno cade proprio nel giorno della festa
della mamma, colgo questo giorno per pubblicare
una semplice storia vissuta, è un omaggio
alla mia piccola mamma di statura ma molto grande di una veramamma il suo grande cuore non conosceva limiti.
IL VESTITO DELLA PRIMA COMUNIONE
BUON GIORNO AMICI ED AMICHE,
oggi mi sento in vena di raccontarvi una semplice storia.
Siamo negli anni difficili per tutti, 1937 - 1940, in un piccolo paese che vive a stento; il 90% degli uomini sono emigranti stagionali.
Una massaia per sbarcare il lunario cerca in tutti i modi di guadagnare qualche lira per i suoi cinque figli, facendo la lavandaia per i soldati alloggiati nei vecchi edifici delle scuole. La massaia lavava e stirava, utilizzando ed ogni minuto per il benessere della famiglia.
In quel periodo le scarpe costavano molto e i soldi non erano mai abbastanza.
Un giorno vidi quella signora con un vecchio copertone di bicicletta in mano, a un tratto chiamò uno dei bambini e gli misurò la pianta del piedino e con un vecchio coltello ben affilato ritagliò dei pezzi a forma di piedi; rimasi sorpreso quando vidi che stava lavorando con della vecchia tela di canapa e altri strani ritagli.
Due giorni dopo erano nati un paio di sandali. Fu una cosa geniale per tutta la famiglia, ne confezionò un paio, erano molto leggeri e ci si camminava comodamente.
Le voci si sparsero in fretta ed in paese tutti ne parlavano. Ogni giorno andavano a chiedere alla signora se poteva farne anche per loro e le portavano vecchie stoffe di tutti i tipi. La signora andò da un vecchio calzolaio e gli chiese se poteva avere una vecchia forma di ferro, quella dove si appoggiano le scarpe per ripararle. Il calzolaio guardò nel suo magazzino e le regalò uno di quei ferri. Ricordo come fosse ieri che la donna era felice. Aveva trasformato la piccola stanza dove viveva in un vero laboratorio pieno di forme e misure varie di piedi. Non aveva mai tempo per riposare; quel lavoro le dava una certa sicurezza per i suoi cinque figli.
Un giorno arrivò una signora considerata in paese una persona benestante, portò un pacco con della stoffa e disse: - Maria, guarda se con questa stoffa puoi fare un bel paio di sandali per me e le mie figlie.
Maria, che era il nome della signora che eseguiva questi lavori, esaminò attentamente la stoffa e disse: Tutto si può fare, ma questa stoffa non è duratura; se lei accetta io mi prendo questa staffa e le metto della tela molto resistente e di sicuro verrà bene.
La signora rispose che per lei andava bene.
Maria guardò quella stoffa e vide che era un pezzo molto grande e che forse avrebbe potuto realizzare qualcosa di molto importante.
In paese intanto si stavano facendo dei preparativi per i bambini, perché dopo qualche settimana ci sarebbe stata la prima comunione e tutti pensavano al vestito per i comunicandi.
Detto e fatto, Maria prese il bambino e si recò dal vecchio sarto che in paese faceva di tutto e gli chiese se la stoffa sarebbe bastata per un piccolo giubbino e un paio di pantaloni per il suo bambino che avrebbe fatto la prima comunione. Il sarto prese le misure e con diverse giunture quasi invisibili gli confezionò un vestitino carino. Venne il giorno della prima comunione e anche un povero bambino fece una gran bella figura.
Questa storia sembra una favola, ma è una storia vera.
Ve lo può testimoniare quel bambino,
Perché quel bambino ero io.
Tomaso
Spero che vi sia piaciuta questa storia vissuta.
Credo che la mamma meriti anche questa bella conzone!
E chi poteva meglio interpretare se non! Luciano Pavarotti
A risentirci la prossima settimana, carissimi tutti/e. Un abbraccio forte forte con tutto il cuore.
DIMENTICAVO, CHI SI TROVA
NEI PRESSI DI PIACENZA, VENERDÌ POMERIGGIO SABATO E DOMENICA
QUESTO È IL NUMERO DEL MIO
CELLULARE ITALIANO 338 194 61 20 SE QUALCUNO VUOL SCAMBIARE DUE PAROLE PER UN SALUTO MI FAREBBE VERAMENTE PIACERE
Chiedo scusa a tutte le mamme che non ho potuto fargli prima gli auguri nel vostro giorno, lo faccio ora! tanti e tanti auguri, vi prego accettateli se anche in ritardo ma vengono dal profondo di un cuore che vi vuole tanto bene...