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martedì 19 novembre 2013

LA SARDEGNA DEVASTATA, AIUTIAMO CON CIÒ CHE POSSIAMO FARE

Non so dove incominciare, mi sento male,
al solo pensiero di quanto sta succedendo
nella nostra cara Sardegna, quando penso
alle tante vittime e a quanti stanno soffrendo,
io posso pregare perché questa tragedia
presto finisca.

Un abbraccio a tutti/e specialmente a tanti
amici e amiche blogger che sono colpite
da questa tragedia.

sabato 16 novembre 2013

POESIA DI MIO FRATELLO TIZIANO

Carissimi amici e amiche, oggi
voglio farvi vedere una poesia
di mio fratello Tiziano

MILLENOVECENTOTRENTA
(Sernaglia, 8 settembre 2011)

In quel lontano millenovecentotrenta,
in quella piccola casa, così contenta,
con gran meraviglia
si fece grande festa in famiglia:
dopo tre femmine era arrivato
il secondo maschio tanto desiderato,
ma con quel poco che c’era da mangiare,
un’altra bocca da sfamare!
Quel maschietto appena nato,
come il nonno vien chiamato
per rispettare la tradizione
di generazione in generazione.
Cresceva tanto in fretta
che in pochi anni salì in bicicletta,
non per giocar,
ma per recarsi a lavorar.
Che lavoro poteva mai fare
in quel tempo per la famiglia sfamare?,
Solo quello che pochi volevano far,
e il panettiere si mise a far,
così alla famiglia il pane non è mancato
tempi duri, ma l’appetito assicurato.
Ma un brutto mattino
la Patria lo chiamò a far l'Alpino,
la naia può esser dura
se l'affronti con paura,
ma se accetti la vita che ti aspetta
il tempo passa tanto in fretta;
dimostratosi buon soldato
dall'ufficiale fu ben guardato,
non avendo più il permesso limitato
un nuovo lavoro si è inventato,
con la sua fantasia
divenne il fotografo della compagnia,
la naia terminò
ed in paese con passione uno studio avviò.
Il fotografo voleva fare,
ma in quel tempo pochi si facevano fotografare,
poco tempo e il suo sogno era svanito,
e per mangiare in Svizzera è partito,
da fotografo a manovale,
situazione un po’ paradossale, ma lui non demordeva
e di tutto faceva.
Lo raggiunse fino là
la sua futura dolce metà,
Pochi anni passarono
e la loro famiglia formarono,
con l'arrivo della figlia darsi più da fare bisognava:
di domenica i matrimoni fotografava,
alla sera scuola guida insegnava,
con l'arrivo del maschietto si fermò
ed il meritato riposo arrivò.
La vita tanto in fretta volò
  finché un bel giorno nonno diventò.
Un po' girovago per il mondo se ne andò,
anche da pensionato non si e mai fermato, 
alle sfilate alpine ha partecipato,
ed a girovagare ha ricominciato,
benché ottant’anni sono passati,
il suo giovane animo non è cambiato.
Guarda caso …
questo è mio fratello Tomaso.


Mi ha molto commosso,
spero che a tutti voi vi piaccia
Auguro a tutti/e un buon fine settimana.
Un abbraccio forte a tutti/e il vostro amico. 

martedì 12 novembre 2013

RICORDATE L'AMICO ILLARIO


Carissimi amici e amiche certo che tutti
ricorderete Illario amico di mio fratello
Tiziano che ha lobby di scrivere racconti
e barzellette di vario tipo eccone qualcuna.


STORIELLE E BARZELLETTE 1°


1. Lungo la salita della chiesa del paese un ragazzo sta trainando con fatica un carretto carico di assi da lavoro. Un signore, impietosito per lo sforzo dell’adolescente, si ferma, abbandona la bicicletta al lato della strada ed aiuta a spingere il carico finché la strada non si spiana. Il giovane, riconoscente, si dilunga in mille ringraziamenti. A questo punto l’uomo commenta: «Perché non chiedi al tuo datore di lavoro di mettere nel carro una quantità minore di materiale?». Ed il giovane: «Sa, quando manifesto questo mio desiderio, il padrone mi risponde sempre: va’ là, va’ là … che par la strada te troverà sempre qualche “mona” che te aiuta!».

2. Il guardiapesca controlla quante trote ha un pescatore nella nassa e se risultano conformi al regolamento della società di pesca di cui è socio.
Poi, aiutandosi con un piede, apre un giornale piegato, steso a terra e così scopre altri tre grossi pesci. La guardia, ironicamente, chiede: «Allora … e questi?». Ed il pescatore: «Ma lei .. crede a tutto quello che c’è nel giornale?».

3. Due amici si ritrovano ed uno rimprovera l’altro: «Sai, mi avevi promesso che saresti venuto a trovarmi a casa mia, ma finora non ti ho ancora visto!». L’amico cerca di scusarsi: «Hai ragione, mi dispiace, ma ho dimenticato dove abiti». «Niente di più facile!», incalza l’altro. «Prosegui dritto per questa strada per circa 800 metri; quando troverai la piazza con la fontana, noterai sulla destra un condominio color marrone; entra nella galleria, prosegui fino alla scritta scala B. Con il gomito destro premi il campanello con il mio nome ed entra in ascensore; con il gomito sinistro premi il tasto del secondo piano. Quando arriverai io ti avrò già aperto la porta dell’appartamento, con il ginocchio spingerai l’uscio ed entrerai. Facilissimo vero?». L’altro rimane un po’ perplesso e gli risponde: «Non ho capito perché devo eseguire tutte queste manovre con i gomiti e le ginocchia …». E l’amico, di rimando: «Scusami … non vorrai venire a trovarmi con …le mani in mano?».

4. Il sergente sta valutando il grado di istruzione delle reclute. Con l’indice indica un soldato e gli grida: «Tu!». Di corsa egli esce dal plotone schierato e si presenta: «Alpino tal dei tali, …». Poi il sottoufficiale gli chiede: «Che cos’è questa?». Un po’ titubante, il milite risponde: «La bandiera!». E l’altro continua con le domande: «Che cos’è la bandiera? Ma tu lo sai cosa rappresenta la bandiera, vero?». Il soldato se ne sta zitto. Il graduato inizia a perdere la pazienza: «La bandiera rappresenta la Patria e perciò va amata, rispettata e difesa come tua madre!». E poi, con voce seccata e perentoria gli grida: «Vai al posto!».
Fa cenno ad un’altra recluta e ripete la domanda: «Che cosa rappresenta per te questa?». Ed il militare: Mia “jeia!”. Spazientito il sottufficiale: «Coooosaaaaa…?». «E sì, sergente … Prima ha detto che era la madre di Toni, Toni è mio cugino ed allora ea la è me “jeia”!».

5. Due alpini, terminata l’adunata, trovando tutti gli esercizi pubblici colmi di una ressa indescrivibile, si siedono sui gradini di una chiesa. Il “vecio” mette in mano al “bocia”10 euro.
Il “bocia” preleva pure lui dal proprio portafoglio 10 euro e si incammina verso un supermercato. Dopo circa un quarto d’ora, eccolo di ritorno. L’alpino “vecio” gli chiede: «Che cosa hai preso?».
E l’altro: «Sai … sono andato alla liscia, ho preso 19,50 euro di vino e 50 centesimi di pane.
«E adesso? Che cosa ne facciamo di tutto quel pane?», fu la risposta.

6. Due amici si incontrano. Uno non vuole sentire ragioni: «Da tanto tempo mi avevi promesso di venire a cena da me. Questa sera non mi scappi, conoscerai mia moglie e potrai gustare i manicaretti che solo lei sa preparare!».
Detto e fatto, si avviano. Dopo le presentazioni, la moglie prende da parte il marito e lo apostrofa: «Sei diventato matto? Oggi è il 26 del mese ed in frigorifero ho un semplice brodino. Cosa gli do’ da mangiare a questo ospite?».
Il marito, dopo averci pensato un momento, replica: «Guarda, facciamo così: Tu, ad un certo punto, con gran fracasso, rovesci un tegame. Poi ti presenti in lacrime in sala da pranzo piagnucolando che hai rovesciato l’arrosto. A questo punto faremo lo stesso la nostra figura: spiacenti e compunti mangeremo la minestrina!».
Mentre sono seduti a tavola aspettando la cena, il padrone di casa confida all’amico: «Sai … mia moglie è preoccupata per la prima portata: il brodo per la minestra non è eccezionale, ma in compenso ha in serbo un buon arrosto che sicuramente ti piacerà!
Non aveva ancora finito di parlare che dalla cucina si udì un gran rumore di pentole rovesciate, poi un gran silenzio. Il marito, fingendosi quasi furente, impreca: «Disgraziata! Hai rovesciato l’arrosto?». La moglie, compunta, risponde: «Magari! Ho … rovesciato il brodo!».

7. Due cannibali, padre e figlio, camminano lungo una spiaggia. Il giovane, vedendo una donna in bikini, chiede al padre: «Ho fame … non si potrebbe approfittare di questa occasione?». Il genitore cerca una scusa: «Sai … non vedi quanto è grassa … Con questo caldo, poi, non faremmo neppure in tempo a consumarla tutta!». Un centinaio di metri più avanti, stessa scena, stessa domanda. Il padre, però, questa volta risponde: «Non vedi quanto è magra e secca? Certamente non è nemmeno gustosa … lasciamo perdere!».
Al terzo avvistamento incrociano una ragazza ben tornita, né magra né grassa, insomma … ottimale. Il babbo è in imbarazzo, non sa come rispondere, ma alla fine ha un lampo di genio: «Vedi, figlio mio … andiamo a casa., mangiamo tua madre e questa … la teniamo!».

8. Il Papa, un vescovo ed un sacerdote noleggiano un aereo e si presentano alle porte del Paradiso. Vogliono conferire con il Padreterno circa le nuove regole del cristianesimo. Il Papa chiede udienza e San Pietro gli risponde: «Il Signore le fa sapere di essere tanto occupato da non poter ricevere nessuno!». Costernati per il rifiuto propongono al pilota dell’aereo di provare lui a farsi ricevere per capire il motivo di tale atteggiamento.
Il Signore Iddio lo riceve subito e gli chiede: «Che cosa desideri?». Ed il pilota: «Io proprio niente, ma vorrei sapere perché non ha voluto ricevere questi personaggi!». E Dio: «Ti hanno pagato il viaggio?». Il pilota: «Non ancora, ma … lo pagheranno!». E Dio, allargando le braccia: «Credere a questi … mah …! Sono 2000 anni che i va a schei par mi, ma mi no ho mai vist un euro!».

9. Un avvocato, dopo la sua requisitoria, riesce a far assolvere con formula piena il suo cliente dall’accusa di aver rubato una macchina. Mentre escono insieme dal tribunale il giurista chiede al suo assistito: «Dimmi la verità … l’automobile l’avevi rubata veramente?». E l’altro risponde: «Prima della sua arringa ne ero sicuro, ma ora … ne dubito fortemente!».

10. Nel medio Evo sta per essere eseguita l’esecuzione di un condannato. Tutto è pronto. Il recluso ha già salito le scale del palco quando arriva un messo a cavallo gridando: «Alt! Alt! E’arrivata ora la grazia! Liberate il prigioniero!». Detto e fatto, l’uomo viene rilasciato. Appena liberato scende le scale dal soppalco e, mentre sta cercando di andare per i fatti suoi, arriva un nuovo cavaliere con un editto in mano e che urla: «Avete sbagliato! La grazia è per il secondo carcerato!». L’uomo, seccato, manifesta cosi il suo disappunto: «E adesso? Devo … rifare le scale?». 
Illario 

Spero che vi abbiate fatto qualche piccola risata,
se è così mi riservo di farvi vedere delle altre.

Un caro e affettuoso saluto a tutti il vostro amico. 

sabato 9 novembre 2013

UN BUON INIZIO DOPO LA BUFERA

Carissimi amici e amiche rieccomi!
Come vedete dopo la tempesta torna
nuovamente il sereno a farci sorridere.
È doveroso iniziare per ringraziare la
cara nonnAnna di questo bellissimo
premio fedeltà per i commenti!!!

http://nonnanna-linventafavole.blogspot.ch/
il premio lo passo a tutti i miei amici che
passano sempre a lasciarmi un saluto.
ringraziandovi felicemente vi lascio questo!
Ballando felice come questi pelosi!
Mi dispiace se per parecchio tempo
sono rimasto assente e non sono passato
da tutti voi, ma credetemi avevo una
testa che sembrava che mi scoppiasse.
In più non riposavo alla notte.
Spero di riprendermi al 100% la settimana
prossima,  se così sarà inizierò 
piano piano a farvi visita a tutti voi,
in tanto vi auguro una felice
settimana con un forte abbraccio

martedì 5 novembre 2013

COMMEMORAZIONE 4 NOVEMBRE

commemorazione del 4 novembre.
Carissimi amici e amiche, anche quest'anno
noi alpini del gruppo di Zurigo abbiamo
partecipato alla cerimonia per ricordare
tutti i caduti delle guerre e in particolare
quelli della prima guerra mondiale.
Causa il cattivo tempo entrando in chiesa
mi sono preso un malanno stava piovendo
a dirotto e come sempre avendo il gagliardetto
mi sono bagnato e preso il raffreddore.
Fortunatamente a messa finita ha smesso
anche di piovere cosi ho potuto fare
qualche bella foto di ricordo! Eccole.







 poi anche un bicchiere con le castagne


ecco sottostante un piccolo clip del coro
vi auguro un buon divertimento!!!
Un caro saluto dal vostro amico.

sabato 2 novembre 2013

QUALCOSA DI STRANO DISTURBA IL MIO BLOG

UN ERRORE DI CORREZIONE E HO CANCELLATO IL POST ECCOLO RIPROPOSTO

SCUSATE HO COMBINATO UN BEL GUAIO

EGITTO VIAGGIO CULTURALE 1990

in volo da  Zurigo a Luxor Egitto
 
 Eccomi cari amici e amiche che si continua
Veniamo ora a questo bel viaggio di due
settimana in Egitto, programmato da una agenzia
viaggi, eravamo cerca una trentina.
Partenza Zurigo Luxor e pernottamento per
4 notti in un hotel 4 stelle, questi 4 giorni
abbiamo visitato diversi luoghi nei dintorni
di questa grande città, le foto sottostante lo 
dimostrano, ci spostavamo con un pullman.

vedete qui la foto dell'indovinello, che con la 
freccia bianca indica io e mia moglie.

 
 
qualche foto del grande teatro a Luxor



 

 

 

 

 

 

 

 
il viaggio prosegue con un grande battello,
verso Assuan una crociera di 5 giorni,
a bordo di questo battello cera un gruppo di 
americani, così la nostra guida organizzò una 
interessante commedia una fatta da noi e l'altro 
gruppo avrebbe ideato un'altra commedia.
A bordo cera un  negozio che affittava diversi 
costumi, tutti abbiamo preso un costume che 
l'organizzatore ci consigliava, fu un vero
divertimento! Quando ci spiegò di caso si 
trattava fu una risata generale!
si doveva rappresentare un faraone con tutta
il suo seguito di cortigiane e cortigiani,
il bello era che il Faraone era un frocio,
cioè a lui non piaceva le tante cortigiane
che le stavano sempre attorno, i suoi gesti
erano eloquenti nel modo per allontanare
la diverse cortigiane che lo accarezzavano.
è stato scelto tra i viaggiatori 5 uomini e 5
donne che facevano parte di una giuria
per assegnare il premio alla compagnia
più bella e interessante, la giuria diede
8 voti a noi e due al gruppo americano!!!
Ci siamo divertiti tantissimo.
 
di giorno ci fermavamo per visitare dei ¨
luoghi molto interessanti e alla notti si 
navigava, tutti le sere era uno spasso
si ballava fino alle ore piccole e si cantava
le amicizie tra noi italiani e gli americani
erano diventate molto intaressanti
gli scapoli si erano fatti l'amica
ci siamo divertiti un mondo!!!
 
qui sottostante vedete qualche foto
fatte in coperta, cera pure la piscina
 

 
la crociera durò 5 giorni fino a Assuan 
ecco una foto fatta sul Nilo con un piccolo 
battello prima della grande diga. 
Da Assuan con un volo interno 
abbiamo visitato le grandi statue
di Abu Sinbel 

 poi da Assuan con un volo
interno siamo andati al Cairo le foto che 
seguono sono state fatte dei dintorni del Cairo,
per altre 5 giorni in un Hotel lungo il Nilo,
un pullman era a nostra disposizione sempre









Spero che vi sia piaciuta questa bella storia
della crociera, e di tutto il resto!!!
Vi auguro a tutti/e un buon fine settimana
con il mio sempre forte abbraccio