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LETTORI FISSI

lunedì 17 marzo 2014

BENVENUTA PRIMAVERA

 Festeggiamo assieme l'arrivo della primavera.
E credo che non ci sia il modo migliore che,
ascoltando le canzoni che parlano di lei.


il grande Beniamino gigli


La simpatica Loretta Goggi
 

la brava Floralinuccia
 
Vi auguro a tutte/i un buon ascolto,
un abbraccio infinito, il vostro amico.

giovedì 13 marzo 2014

RICORDANDO UN GRANDE PAPA, UOMO

Carissimi amici e amiche 
tanto per cambiare
vi vogio far ricordare un Papa 
che ha fatto storia.

Grazie a te donna
Grazie a te, donna-madre, che ti fai grembo dell'essere umano nella gioia
e nel travaglio di un' esperienza unica,
che ti rende sorriso di Dio per il bimbo che viene alla luce,
ti fa guida dei suoi primi passi,
sostegno della sua crescita, punto di riferimento nel successivo cammino della vita.
Grazie a te, donna-sposa, che unisci irrevocabilmente il tuo destino
a quello di un uomo,
in un rapporto di reciproco dono, a servizio della comunione e della vita.
Grazie a te, donna-figlia e donna-sorella, che porti nel nucleo familiare e poi
nel complesso della vita sociale le ricchezze della tua sensibilità,
della tua intuizione, della tua generosità e della tua costanza.
Grazie a te, donna-lavoratrice, impegnata in tutti gli ambiti della vita sociale,
economica, culturale, artistica, politica,
per l' indispensabile contributo che dai all' elaborazione di una cultura
capace di coniugare ragione e sentimento,
ad una concezione della vita sempre aperta al senso del «mistero»,
alla edificazione di strutture economiche e politiche più ricche di umanità.
Grazie a te, donna-consacrata, che sull'esempio della più grande delle donne,
la Madre di Cristo, Verbo incarnato,
ti apri con docilità e fedeltà all'amore di Dio, aiutando la Chiesa
e l'intera umanità a vivere nei confronti di Dio una risposta «sponsale»,
che esprime meravigliosamente la comunione
che Egli vuole stabilire con la sua creatura.
(Lettera di Giovanni Paolo II alle donne del 1995)


Spero che vi sia veramente piaciuta, 
un abbraccio dal vostrro sempre amico!

sabato 8 marzo 2014

L'OTTO MARZO, FESTEGGIAMO LA DONNA CHE CI HA DATO LA VITA

IL MIO SEMPLICE POST SOLO PER VOI
Oggi sono qui per festeggiare con voi.
Ecco il mio omaggio delle mimose 
simbolo della vostra festa.
Vi ho pure voluto aggiungere dopo 
le mimose pure due belle poesie



per voi queste due poesie





Buon 8 marzo, a tutte le donne

A quelle che non hanno il dono di un sorriso
A quelle che non hanno una carezza sulla pelle
A quelle che non conoscono la dolcezza
A quelle che in silenzio subiscono la violenza.
A quelle che non possono sciogliersi i capelli al vento
Buon 8 marzo, a tutte le donne
A quelle che abbracciano con amore
A quelle che illuminano l’anima
A quelle che parlano dentro oltre lo sguardo
A quelle che sorridono con i colori dell’arcobaleno
A tutte quelle che danno energia alla libertà della vita
 
Michele Luongo
Anima mia
 chiudi gli occhi
piano piano
e come s'affonda nell'acqua
immergiti nel sonno
nuda e vestita di bianco
il più bello dei sogni
ti accoglierà
anima mia
chiudi gli occhi
piano piano
abbandonati come nell'arco delle mie braccia
nel tuo sonno non dimenticarmi
chiudi gli occhi pian piano
i tuoi occhi marroni
dove brucia una fiamma verde
anima mia.
poesie di Nazim Hikmet

 Sperando che vi sia piaciuto questo post
dedicato solo per voi care amiche, 
dal vostro sempre assiduo amico . 

martedì 4 marzo 2014

TANTO PER CAMBIARE UN RACCONDO DELL'AMICO ILLARIO

Cari amici e amiche se ricordate bene
l'amico Illario ha ancora un nuovo racconto,
buon divertimento. 

GITA IN CANSIGLIO

Da poco avevo conseguito la patente e la mia più grande aspirazione era di portare in macchina tutta la famiglia a passare una giornata all’aperto in qualche località nei dintorni.
L’occasione mi si presentò quando un mio carissimo amico, Franco, m’invitò nella sua casa in Cansiglio dove trascorreva il mese di luglio. Egli era solito passare in montagna il periodo più caldo dell’anno nella speranza che il figlioletto Andrea, di costituzione un po’ delicata, ne traesse beneficio recuperando forza e appetito.
Non possedevo ancora una macchina e feci in modo di vincere la ritrosia che, trattandosi di un neo patentato, era forte e chiesi in prestito per un giorno una vettura al mio datore di lavoro.
Si trattava di una FIAT cinquecento modello familiare, adatta a portare cinque persone, due adulti e tre bambini. Faceva quasi al caso nostro (noi, di bambini, ne avevamo quattro, ma tant’è!) e una domenica decidemmo di effettuare la nostra tanto agognata scampagnata. Non avvisammo del nostro arrivo (all’epoca non era facile comunicare telefonicamente), tanto più che Franco mi aveva assicurato che non c’erano problemi: in quella casetta non invitava mai nessuno!
Mia moglie Elena, provetta cuoca, aveva preparato il pranzo per entrambe le famiglie cucinando due faraone con polenta e contorni vari. Predisponemmo tutto per tempo e calcolammo di fare una bella improvvisata arrivando all’ora di pranzo in modo da sollevare la padrona di casa da tante incombenze.
Favoriti da una splendida giornata di sole, partimmo verso le 10,30 con destinazione Cansiglio, località Vallorc. Dopo un inizio gioioso qualche esitazione, per la verità, cominciò ad assalirci. E se dovessimo incontrare la polizia stradale? I bambini erano quattro! Convenimmo che se ciò si fosse verificato avremmo nascosto Carla, la più piccola, sotto il livello dei sedili per evitare di essere vista e di prenderci una contravvenzione.
Dopo una curva, poco prima dell’abitato di Fregona, ecco profilarsi due militi fermi sulla destra. Cercammo di darci un contegno il più naturale possibile. Carla era già sistemata sotto i sedili e pensavamo di passare inosservati. Invece no. Si alzò la paletta dell’alt. Con fare ossequioso l’agente mi chiese la patente, poi s’interessò sulla nostra destinazione, infine mi fece presente che c’erano delle anomalie nella vettura come se la marmitta fosse ancorata male, in quanto si udivano rumori come di lamiere che ballano. Gli spiegai il motivo: «Vede, agente, all’interno della parte posteriore della macchina ci sono dei tegami! Una volta arrivati a destinazione abbiamo intenzione di consumare il pranzo all’aperto, in santa allegria!». Soddisfatto delle risposte ricevute, mi strinse la mano augurandomi buona scampagnata.
Evidentemente la bambina era nascosta molto bene visto che non si era accorto della sua presenza, altrimenti sarebbero stati dolori. Ripartimmo e, percorsi circa trecento metri, l’abitacolo si riempì di pianti disperati. Accostai e mi fermai, cercando di capirne i motivi. Tra i bambini si era sciolta la tensione accumulatasi nel vedere che gli agenti ci avevano fermato. In cuor loro avevano pensato che ormai la gita era finita e che ci avrebbero obbligato a chiamare qualcuno per far ritorno a casa scaricando il passeggero in più. Visto com’erano andate le cose si erano sfogati in un pianto liberatorio, mentre la piccola Carla continuava a protestare per essere rimasta schiacciata per lungo tempo con la testa in giù tanto da impedirle quasi il respiro.
Pian piano la tensione si smorzò e riprendemmo il viaggio. Arrivati al Pian del Cansiglio, vidi l’indicazione per Vallorc, la seguii ed ecco su uno spiazzo il mio amico Franco. Ci fermammo e ci salutammo calorosamente, notando però anche un certo imbarazzo. Che cos’era successo? Cinque minuti prima di noi erano arrivati degli zii senza preavviso, quattro persone in più, ed essendo già mezzogiorno e la casa piccola, Franco era molto preoccupato.
Arrivò anche sua moglie Ines per salutarci. Sul suo viso una strana espressione, non so se di preoccupazione o d’impotenza, come se le crollasse il mondo addosso. Sembrava dire: «E adesso, come faccio?». Conosceva benissimo l’appetito dei Zabotti, al contrario del suo Andrea sempre svogliato, con il quale bisognava sudare le proverbiali sette camicie per alimentarlo.
La mia consorte capì al volo la situazione. Mise subito a conoscenza gli amici delle nostre intenzioni, cioè di pranzare tutt’insieme, avendo tutto il cibo occorrente in macchina. Questo servì un poco a tranquillizzare i nostri amici, anche se non potemmo completamente togliere loro le preoccupazioni per gli arrivi inaspettati.
Guardandoci intorno avevamo notato che, vicino all’abitazione, c’era un’area attrezzata per pic-nic. Senza perderci d’animo decidemmo che ce ne saremmo serviti. Accendemmo il fuoco, aiutati da Franco che ci procurò la legna. Riscaldammo le vivande e la polenta su una griglia trovata sul posto. Elena, coadiuvata dalle bambine, preparò la tavola con tovaglia e relativo corredo, mettendo in buona evidenza le sue imbattibili doti affinché tutto risultasse a puntino. Ed in poco più di mezzora tutto fu pronto e ci sedemmo a tavola. Franco restò con noi solo per mangiare il salame servito come antipasto, poi rientrò in casa per tenere compagnia agli altri ospiti giunti prima di noi.
Certo che in montagna l’appetito non manca e pranzare all’aperto poi… In men che non si dica nei tegami restò ben poca cosa. Dopo aver riordinato e riposto tutto in macchina, facemmo una lunga passeggiata nel bosco assaporando a pieni polmoni l’aria salubre di questa località, così poco frequentata da noi abitanti del Quartier del Piave. Sul far della sera, felici di aver trascorso una domenica in armonia ed all’aria aperta, decidemmo di rientrare, augurandoci di non incappare ancora in una pattuglia della Polizia Stradale.
Tutto andò bene. Di quella bella giornata, trascorsa tra gli alberi del bosco del Cansiglio, dopo tanti anni, tutti noi conserviamo un nitido ricordo. In particolare di come quel giorno, per evitare una contravvenzione, abbiamo corso il rischio di soffocare Carla.
Ci capita spesso di incontrare questi nostri amici e, ridendo, commentiamo ancora quella domenica in Cansiglio. Elena e Francesca non riescono a dimenticare il viso attonito ed incredulo della signora Ines, quando ci vide arrivare a Vallorc.


Pieve di Soligo gennaio 2010 

Illario Zabotti 

Sperando che vi sia piaciuto vi auguo
una buona giornata il vostro amico.  

sabato 1 marzo 2014

È ARRIVATO MARZO

Carissimi amici e amiche oggi
il 1° di marzo voglio incominciare
con una bella poesia.

pioggerellina
Marzo
Poi, quando arriva marzo che daffare!
Tutto vuole pulire e lucidare;
con le scrosciate di pioggerellina
lustra nei prati l’erba fina;
pulisce l’aria, lava il rosso ai tetti,
rinnova l’acqua dentro ai ruscelletti,
con la corsa del vento spazza i cieli,
per portar via i grigi ragnateli.
Quando nell’orto del sole ridente
tutto scintilla, nitido e lucente,
marzo, allora, si volge indietro a dire:
«Oh, primavera, adesso puoi venire.»
 Sperando che vi sia piaciuta vi lascio
un mio forte abbraccio.

martedì 25 febbraio 2014

VI SEGNALO UN NUOVO INTERESSANTE BLOG CHE PARLA DEGLI EMIGRANTI

Carissimi amici e amiche, da poco è nato
un nuovo blog, voglio farvelo sapere perché
parla del mio paese dove sono nato 83 anni fa.
Tutto questo credo sia interessante vedere come
viveva quella mia gente, qui sottostante ce il link


Spero che qualcuno di voi interessi vedere tutto
questo, e forse seguire i racconti di questa gente,
un caro saluto a tutti/e il vostro amico.

mercoledì 19 febbraio 2014

PENSANDO AL VERO FESTIVAL DELLA CANZONE ITALIANA E LA SUA MELODIA

Cari amici e amiche voglio farvi vedere
la vere canzoni italiane e la loro melodia 
oggi è solo  da rimpiangere il passato.




Buon divertimento a tutti

venerdì 14 febbraio 2014

SAN VALENTINO CON LE ORCHIDEE

Carissimi amici e amiche voglio pure io 
festeggiare con tutti voi San Valentino, 
è  bello di far poter vedere le nostre orchidee. 
Nell'occasione del 80° della mia dolce metà
è pure arrivata una nuova orchidea,
ora sono sette, e guarda caso tutte sette
in piena fioritura forse lo hanno fatto
per il San Valenti di questo anno.
ecco sottostante le foto fatte nei ultimi giorni.
eccola nuova arrivata








Sperando che vi siano piaciute
auguro a tutti un buon San Valentino.

lunedì 10 febbraio 2014

UN GRAZIE ALLA CARE AMICHE

Carissime amiche e amici
un po in ritardo ringrazio le care amiche
che mi hanno voluto premiare mandandomi
un bel pacchetto dono, prima la cara Lucia e
poi la sempre pronta amica Robby.
Ora vi faccio vedere i due pacchi arrivatomi
nel periodo dopo le festa di Natale.
questi due vengono dalla cara Lucia.

 questi due dalla cara amica Robby.
 Chiedo scusa alle due carissime amiche che
passato molto tempo ma ci sono stati altr
avvenimenti che ho voluto pubblicare.
Nell'augurare a tutti una buona settimana
vi abbraccio fortemente il vostro sempre amico.

giovedì 6 febbraio 2014

TANTO PER CAMBIARE GUARDATE QUESTO NOSTRO AMICO ROBOT


Carissimi amici e amiche tanto per cambiare
oggi vi faccio vedere il nostro robot che è 
sempre instancabile al nostro senzizio
così la mia dolce metà fa solo il resto
dove lui non può arrivare.
il modello è questo del link.
http://youtu.be/JVDCKmPvW1A 
come vedete ho aggiunto ancora un link
che la cara Betty, mi ha passato
 http://www.irobot.it/index.php?module=products&method=gamma&id=255
Sperando che anche voi facciate un pensierino,
vi assicuro che è molto fedele e poco rumoroso.
Vi auguro una bella serata il vostro amico!!!