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giovedì 8 gennaio 2009

Come al solito non riuscendo più a dormire eccomi il capitolo 3°

Buon giorno amici e amiche, credo sia ora che continui con il racconto che ho in-cominciato.
TERZO CAPITOLO
Passarono pochi giorni, la Germania reagì con fermezza verso l’Italia considerando un tradimento, incominciarono la persecuzione giovani arrestati e internati in Germania nei Campi di concentra-mento, tanti si sono rifugiati nelle montagne, mia sorella maggiore aveva il fidanzato militare in Albania, si pensava che forse non sarebbe mai più ritornato, si sa, ma si spera sempre. I partigiani incomincia-vano ad organizzar-si, ci fu una grande confusione, Quelli che pensavano che i fascisti avessero ragione altri del parere diverso, la paura regnava In ognuno di noi, io ancora ragazzo mi chiedevo quando finirà questa tragedia. Passarono circa tre mesi, un giorno venne una sorella del fidanzato di mia sorella, ci portò, Una bella notizia, il fidanzato riuscii a piedi dall’Albania camminando sempre di notte, attraversando Iugoslavia era arrivato, però ci avvisò che doveva rimanere segreto perché era molto pericoloso i tedeschi, l’avrebbero subito arrestato come disertore. Vicino alla nostra casa abitava una famiglia , era rimpatriata dalla Francia, loro possedevano un radio con la quale ascoltavano radio Londra, una sera mentre questa famiglia ascoltava la radio in compagnia di parecchi giovani, arrivarono 2 camion pieni di soldati tedeschi, Di sicuro qualcuno li aveva avvisati, il seguito e stato mostruoso furono tutti portati via, Per qualche giorno non abbiamo sentito niente, poi arrivò la tragedia, il padrone di quella casa fu portato davanti alla porta e fucilato sul posto, il suo corpo rimase li per due giorni, Sopra di lui un cartello che diceva “tutti i traditori finiranno cosi“. La domenica dopo quando la gente usciva dalla chiesa un drappello di soldati fermò Tutti nella piazza, tutti dovettero assistere a tre condanne di tre di quelli presi che ascoltavano Radio Londra, mi ricordo che quei tre sono rimasti dopo essere fucilati legati a due alberi, in piazza per altri due giorni, tutto questo era l’inizio del nostro terrore. Una settima dopo la famiglia vicino noi fu lasciata libera, la moglie e due ragazzi della mia età, non passò che un paio di settimane che i simpatizzanti di Mussolini sostenuti dalla Germania formarono un nuovo governo con lo stato Italiano, una Repubblica, così detta ( Repubblica di Salò ) una circolare specificava che tutti i giovani erano invitati a presentarsi subito per formare un nuovo esercito, la cosa divenne molto complicata pochi giovani hanno Scelto di arruolarsi, la maggior parte scelse di darsi alla macchia nascondendo-si nelle montagne vicine, altri fondarono le prime compagnie dei partigiani, tutti coloro che non erano riusciti a raggiungere le loro famiglie perché erano del sud si sono fermati da noi organizzando Le prime resistenze, male armati ma sempre pronti al sacrificio, nei giorni che seguirono molti furono presi e internati in Germania nei campi di concentra-mento. Passarono dei mesi molto difficili i rastrella-menti fatti dai tedeschi assieme ai nuovi soldati della Repubblica di Salò prendevano dei giovani i quali non avevano fatto ha tempo di nascondersi, coloro che cercavano di scappare non avevano scampo, parecchi vennero uccisi. All’inizio del 1944 arrivò in paese una compagnia di saldati del nuovo esercito Italiano, Vennero sistemati in un grande palazzo sequestrato dai tedeschi, questi militari facevano parte di Un reggimento chiamato la ( Decima Mas ) al primo momento questi giovani sembravano che non fossero diciamo cattivi ma ben presto il paesi si accorse che non era cosi, erano tutti ambiziosi con molto odio verso il popolo, gli abitanti odiava i tedeschi e a loro non gli andava bene, iniziò così una difficile convivenza. Febbraio 1944, arrivò una compagnia di militari tedeschi, quasi tutti abbastanza Anziani, era venuta per organizzare dei lavori di fortificazioni lungo il fiume Piave, mio padre Mi guardò e disse, la cosa si ripete qui ho combattuto nella prima guerra mondiale, ora si preparano perla seconda, il suo sguardo era molto preoccupato, dal comune ci venne comunicato che tutti coloro che erano capaci di lavorare alle dipendenze dei tedeschi avrebbero guadagnato, per gli uomini 50 lire al giorno e per le donne 30 lire al giorno, Molti hanno approfittato molti anche giovani ragazzi erano pagati come le donne, il suo compito era portare acqua per dare da bere ai lavoratori. 2 mesi dopo iniziarono i lavori lungo la sponda del Piave scavarono dei fossati come cammina-menti con dei punti molto più larghi, credo fossero dove avrebbero piazzato armi più Pesanti, il lavoro delle donne consisteva con delle rami di alberi sottili rivestivano le pareti per evitare che franassero, gli uomini poi scavarono dei grandi buchi penso servissero per bloccare eventuali attacchi di carri armati, i lunghi cammina-menti portavano anche nei grandi buncher molto profondi e ai fianchi mettevano dei grossi tronchi di alberi tutti i boschi circostanti erano stati tagliati , in buncher sopra venivano diversi strati di tronchi di alberi, Tutto faceva prevenire che li avrebbero cercato di fermare gli alleati che piano piano Avanzavano da sud verso il nord.
Continua

9 commenti:

  1. wow ogni volta più emozionanate questi capitoli.. e io finalmente sto capeno la miadomanda..^^^

    buongioro Tomao^^

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  2. Cara Vane io te lo avevo detto,
    più avanti che andrò con il racconto capirai tante antre cose.
    Un abbraccio forte,
    Tomaso

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  3. Caro Tomaso,stai descrivendo la fine della seconda guerra mondiale...il tuo è un testo cheforse non entrerà nei libri di storia "ufficiali",ma senz'altro fa parte di quelli "reali".

    Forza,complimenti e...avanti!

    Un forte abbraccio.

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  4. Grazie caro Sirio, a dirti il vero ero in dubbio se continuare questa parte e anche la prossima, il perché è che quando scrivo questi ricordo entro in quello che ho vissuto e ne soffro molto, ma nonostante devo farlo.
    Un caro saluto
    Tomaso

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  5. Caro Tomaso,ti capisco benissimo perchè il mio professore di Storia quando ci parlava di questo periodo si interrompeva spesso e i lacrimoni scendevano sulle sue gote,al punto tale da dover uscire dall'aula,chiedendoci scusa.

    Il motivo è proprio perchè anche lui aveva vissuto e sofferto in quel periodo brutto.

    Un abbraccio affettuosissimo.

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  6. Grazie Stella della tua comprensione, credimi ci sono momenti quando scrivo o ne parlo mi blocco e non riesco più a parlare un nodo alla gola mi blocca, anche se so che tutto è passato.
    Io ritorno ancora li con i miei incubi.
    Con l'aiuto di tutti voi io ce la farò a continuare, il più duro sarà il prossimo poi incomincia il sereno per me, se anche ci saranno delle decisioni più grandi di me.
    Un caro saluto con vera simpatia,
    Tomaso

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  7. Tomaso,mentre leggevo mi venivano i brividi.
    Ma dimmi :perchè i tedeschi non volevano che si sentiva radio Londra?
    Ho letto che Hitler accolse l'ex re dell'inghilterra,a Berlino,dopo che questo abdicò.
    P.S.Appena leggi questo commento(dato che l'ho scritto in ritardo),fammelo sapere,ci tengo.

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  8. Terribile l'episodio della famiglia sterminata perché ascoltava Radio Londra. A Londra il generale De Gaulle, futuro presidente della repubblica francese, organizzava la resistenza contro i tedeschi e lo faceva anche trasmettendo da Radio Londra. Quindi quella famiglia, ascoltando Radio Londra, manifestava di essere contro i tedeschi. Purtroppo il fatto che gli alleati sbarcarono in Sicilia, risalendo poi la penisola, diede modo ai tedeschi di mettere in atto, mentre si ritiravano, delle terribili rappresaglie contro gli italiani. Fu una vera carneficina. sono le pagine più terribili della storia del nostro Paese.

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  9. Cara Rosa, quei due giovani ragazzi erano miei amici, anche ora che sto,scrivendo mi vengono le lacrime agli occhi al solo pensieri, sai quando uno ha vissuto quei momenti non potrà mai dimenticare, è come una ferita che spesso si apre.
    Ciao e buona giornata cara amica con un forte abbraccio e un sorriso:-) questo mi fa bene.
    Tomaso

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