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LETTORI FISSI

sabato 26 febbraio 2011

Io, Nigel Davemport, il Guardiano del Faro

Tomaso mi ha chiesto più volte di pubblicare un post per parlare di me e presentarmi. Prima di farlo ho esitato a lungo, temevo di apparire un intruso. Questo è il blog di Tomaso, dove egli scrive ed ospita una nutrita schiera di lettori, che lo seguono assiduamente, perché hanno capito con quale galantuomo hanno a che fare. Tomaso è una persona rara: garbata, affabile, onesta, leale e di una sincerità disarmante! Io lo conobbi in rete, circa cinque anni fa; allora frequentavamo entrambi un newsgroup intitolato “Free.it.amici”. Dato che era un porto di mare, bazzicato da tanta brava gente, ma pure da sbruffoni e perdigiorno, pensammo di abbandonarlo e fondare il FARO, un blog collettivo piuttosto scanzonato e divertente, che rimase in vita tre anni e poi fu chiuso per mancanza di stimoli e lettori. Per quanto riguarda me personalmente, posso dire che ho superato da un po' la cinquantina, amo molto letteratura, cinema, teatro (le cose dell'arte, in generale) e di mestiere non faccio il marittimo, ma mi occupo d’altro.
Scelsi di chiamarmi Nigel Davemport “Il Guardiano del Faro” a causa del mio amore per il mare e della mia avversione per il chiasso. Una volta compendiai questo mio stato d'animo così: “Io non amo il fragore del mondo / il cicaleccio degli attaccabrighe / e le promesse dei ciarlatani / Perciò me ne sto appartato qui / su questo scoglio solitario in pietra / proprio a picco sul mare / tra rocce brune e ciuffi di trifoglio. E' questo il mio rifugio e la mia casa / Da qui posso toccare quasi il cielo / parlare con le nuvole e i gabbiani / e misurare a palmi l’infinito / Ed in questo silenzio sovrumano / ricucio i lembi delle mie ferite. / Fisso lo sguardo verso l’orizzonte / e scruto il mare calmo o tempestoso / ripensando a quei viaggi mai compiuti / e aspettando una nave che non arriverà”. Ma sarebbe un errore considerarmi un misantropo. A volte mi piace starmene da solo, ma non disdegno la compagnia; mi piace pure ridere e scherzare con gli amici. Moliere, il grande drammaturgo francese, sosteneva che: "L' ironia è il sorriso dell'intelligenza", un aforisma che ormai ho fatto mio. Di solito, ho un carattere alquanto accomodante e cerco di andar d’accordo con tutti, pure con le persone complicate, anche se a volte questo si rivela un'impresa impossibile. Chissà perché ci sono persone che fanno di tutto per rendere la vita difficile a se stesse ed agli altri. Comunque, ciò che depreco più di ogni altra cosa è l'arroganza, l'inganno e l'opportunismo.
Tomaso sostiene che sono un poeta. A dire il vero, io ho una certa dimestichezza con le lettere e ogni tanto provo a scrivere dei versi, ma non sono un poeta e ammiro chi lo è.
A volte, girovagando per i vari blog, si trovano delle poesie davvero belle. Quando poi sfoglio le pagine dei grandi autori (Neruda, Borges, Luzi, Hikmet, etc) allora mi rendo conto della mia inadeguatezza e mi vien voglia di buttar via la penna e darmi all'ippica!
Un cordiale saluto a tutti.
Nigel Davemport - il Guardiano del faro

venerdì 25 febbraio 2011

OGGI VI VOGLIO FAR SENTIRE UNA AUDIO POESIA

Cari amici e amiche,
oggi vi voglio farvi conoscere un po' meglio il mio amico, il Guardiano del Faro, cioé Nigel Davemport, attraverso questa sua audio-poesia.
Buon fine settimana a tutti.

Tomaso




giovedì 24 febbraio 2011

VECCHI FESTIVAL DI SAN REMO DEL PASSATO

ORA CHE IL FESTIVAL DI SAN REMO È PASSATO, DICO LA MIA.
CARI AMICI E AMICHE, LA MIA NOSTALGIA NON FINISCE MAI.





Sono un vecchio che amo questa musica e queste canzoni che puntano diretto al cuore.
Buon divertimento cari amici e amiche.
Tomaso

mercoledì 23 febbraio 2011

20 FEBBRAIO 2011 ASSEMBLEA ANNUALE DEL GRUPPO DI ALPINI DI ZURIGO

Cari amici e amiche oggi c è stata l'assemblea annuale del nostro gruppo, qui sopra vedete la prima foto, un minuto di silenzio per la perdita di un vecchio alpino... Nel gerbo noi diciamo che è andato avanti.
Ogno anno ci riuniamo per vedere se  qualcosa può cambiare nel direttivo del gruppo e se è necessario eleggere un nuovo capo gruppo, l'assemblea può durare un paio di ore.
seguono la relazione del capo gruppo

qualche premio di anzianità oppure di un addio, se uno rientra in Italia per sempre
Festeggiamo pure la nostra madrina, con i suoi 90 anni


dopo finito l'assemblea è il momento del pranzo

due amici che sono contenti di esserci ancora
io felice e contento
ecco qui le nostre colonne del gruppo, secretario e il presidente del groppo di Zurigo
sotto i bravi cuochi e le loro rispettiva signore che ci hanno preparato il pranzo
Carissimi amici e amiche come avete visto le nostre associazioni continuano ad esistere anche se purtroppo non arrivano nuovi tesserati, gli italiano non emigrano più come tanti anni fa.
Un Caro saluto a tutti/e.
Tomaso

lunedì 21 febbraio 2011

DUE PAROLE SUL GUARDIANO DEL FARO, UN VERO AMICO


Cari amici
vi sarete accorti che ogni tanto publico qualcosa di Nigel Davemport, il Guardiano del Faro ( da non confondere con quello che ha un blog chiamato il Guardiano del Faro.
Nigel è stato uno dei fondatori di un altro blog: Il Faro...dove ci stavo anche io ma adesso è chiuso.
Non so se ha tutti fa piacere di leggere su Passato e Presente cose che non scrivo io... però vi voglio dire che ospito il Guardiano perché lo considero un vero amico. Lo conosciuto cinque anni fa su un news grup della rete e poi lo incontrato più volte di persona.
Posso asicurarvi che egli a tante qualità... svolge delle attività molto importante, ma non vuole farlo sapere in giro perché è una persona modesta e riservata...anzi sono sicuro che appena leggerà questa parole si dispiacera.
Però io ho voluto dirvelo l'ho stesso per fare chiarezza
Affettuosi saluti dal vostro
Tomaso

sabato 19 febbraio 2011

Questi applausi

Ora che le sfavillanti luci dei riflettori sono accese, ora che il fragor degli applausi risuona forte per gli ampi corridoi della platea ed ugualmente forte riecheggia sui loggioni, ora, curvo in proscenio dinanzi al pubblico acclamante, elevo muto una preghiera al cielo, all'incontaminato firmamento dei ricordi più sacri. Ora, dal profondo del cuore, vorrei rendere grazie a questa folla che ripete il mio nome e mi da vanto, ma le parole restano prigioniere di un singhiozzo. Ora, pur se fugaci e effimeri, questi applausi io voglio dividerli con te, madre mia buona e cara e santa, che mi facesti dono della vita e m'indicasti pure un rimedio per viverla. Nigel Davemport -Il Guardiano del faro

giovedì 17 febbraio 2011

CREDO CHE SIA ORA DI UNA POESIA

Cari amici e amiche, questa poesia la dedico a un sincero e caro amico: Nigel Davemport, colpito recentemente da un gravissimo lutto.

.....

Lacrime di stelle

Nella notte bianca di febbraio nel mezzo di fiori di ghiaccio scende tintinnando un luminoso carro di stelle, crepita il gelo della guizzante ombra che scompare nel fondo del carro, e sale frettoloso nel cielo lasciando un nuvolo di polvere di stelle che poco a poco copre di eterni luci la croce appena impiantata sul sepolcro, dove inciso un nome, il più bel nome di mio piccolo mondo dove inginocchio sul ghiaccio che si fora dalle lacrime, dove ritornerò in tanto in tanto cercando di riempire il profondo vuoto, con il suo dolce ricordo. Addio mamma!
Buona serata a tutti/e.
Tomaso

martedì 15 febbraio 2011

TANTO PER CAMBIARE. OGGI TREVISANI NEL MONDO

Carissimi amici e amiche, credo che tutti mi conoscete bene e avrete capito che sono un trevisano, DOC.
Questa foto l'abbiamo fatta per l'assemblea annuale dei tesserati, della famiglia di Zurigo.
Stiamo preparando al 35° anniversario della associazione di Zurigo
Noi siamo come una grande famiglia e tutti gli anni ci troviamo tutti assieme per diverse manifestazioni.
 Le fote sottostanti sono della manifestazione annuale, così detta! LA FESTA DEL RADICCHIO.
 Chi non conosce il famoso radicchio di Treviso
QUI SOPRA UN VIDEO FATTO DA ME. ALLA FESTA DEL BACCALA
 QUI SOTTO IL CORO DELLE MASSAIE CI CANTA L'INNO DI MAMELI.
QUI SOTTO UN CLIP, L'INNO DEI TREVISANI NEL MONDO
Carissimi tutti/e ho voluto farvi vedere come vivono le comunità italiane all'estero. VIVA L'ITALIA.
Tomaso

lunedì 14 febbraio 2011

OGGI SAN VALENTINO OFFRO A TUTTI IL PREMIO FEDELTÀ

Carissimi amici e amiche per tutti che mi avete sempre seguito ecco a voi il premio fedeltà prendetelo.
Se questo vi sembra troppo pesante passate nel mio blog dei premi li troverete da scegliere.
Buon San Valentino a tutti.
Tomaso

sabato 12 febbraio 2011

LA MIA VITA CAPITOLO 12 L'ULTIMO

 CAPITOLO 12

Passarono i mesi, il 14 ottobre 1965 nacque il secondo figlio un maschio di 4 kg
Questa è la foto del giorno del battesimo nella chiesa della missione cattolica italiana di Zurigo.
Tutto sembrava andare avanti molto bene la Danila lascio il lavoro per tenersi i bambini a casa con noi.

 Una pioccola festa in famiglia con le madrine dei bambini

queste foto sono state fatte con le prime macchine polaroil a colori

La vita sembrava rosea, eravamo veramente felici, con il guadagno del lavoro delle foto potevo arrotondare bene la nostra esistenza.
Nuovi problemi sono nati quando il proprietario dell'appartamento dove abitavamo a Zurigo mi comunico che quel stabile veniva abbattuto per essere ricostruito e che avrei dovuto cercare un nuovo alloggio.
Kloten una prospera cittadina aveva l'aeroporto internazionale.
mio figlio a tre anni era il nostro ometto sempre allegro e sorridente

mi pare che voleva incominciare troppo presto!!!


Tutto andò bene 3 mesi dopo traslocammo a Kloten una cittadina  a 10 km. da Zurigo.
Pur troppo dovetti rinunciare al lavoro delle foto il nuovo appartamento era di nuova costruzione non potevo rischiare di sviluppare foto cera il rischio di rovinare tante cose con l’acido chimico.
A Kloten dato che la Danila custodiva i nostri bambini ci venne un’idea, dato che
tante famiglie con bambini piccoli cercava di trovare una famiglia disposta a custodire il suo bambino durante il giorno, la Danila prese un bambino di 3 anni e una bambina di 2 anni.
Questi bambini li portavano alla mattina molto presto e ritornavano a prenderli alla sera,
Un lavoro con molta responsabilità, ma che aiutava molto nel bilancio famigliare.
Venne finalmente una data importante cioè che dopo 10 anni di permanenza in Svizzera una legge federale dava il permesso di soggiorno classe C  voleva dire che uno straniero era libero di fare qual siasi lavoro senza più avere un visto dalla polizia degli stranieri io subito pensai che il mio desiderio era quello di fare l'autista di mezzi pesanti così mi iscrissi a una scuola dove prima ci si preparava teoricamente è stato molto duro però dopo 6 mesi diedi l'esame e fui promosso a pieni voti una teoria approfondita sui motori a diesel e tutti i sistemi frenanti dei mezzi pesanti è stato per me il primo traguardo ora iniziava la pratica cioè la guida di diversi tipi di automezzi la Svizzera e sempre stata molti rigorosa su tutte le professioni, bisognava dimostrare che sei all’altezza di ogni situazione alla fine si riceve un certificato federale della tua abilità.
Anche qui sono stato un po’ fortunato nella fabbrica di colori dove ero operaio mi feci amico di un autista che portava il materiale fabbricato nella fabbrica nelle drogherie e nei magazzini di vendita cosi nei giorni che erano destinati al trasporto io andavo con lui e potevo guidare l’automezzo io fra quello e le ore di guida che dovevo fare in una ditta che aveva gli automezzi di diverse dimensioni feci la pratica mi ricordo quel giorno che ricevetti il permesso di guidare automezzi pesanti fu per me un grande giorno perché pensai di lasciare la fabbrica di colori per fare l'autista di grossi mezzi.
In fabbrica mi davano la possibilità di fare molto lavoro straordinario così tutti i sabati lavoravo per preparare il magazzino delle scorte dei colori delle svariate tonalità.
Però c’è sempre in me che ora che avevo il permesso di soggiorno senza più limitazioni avrei voluto fare il conducente di automezzi pesanti, non dovevo lasciare passare troppo tempo dopo di aver avuto la patente confederale senza guidare.
Un giorno presi una decisione guardai nel giornale e vidi che cerano molte richieste di conduttori di automezzi pesanti, incominciai a telefonare alle imprese di trasporti.
Una settimana dopo avevo già concordato per fare il contratto di lavoro in una grande impresa di trasporti, avevano più di 100 automezzi divisi in diversi reparti, dai trasporti speciali alle autogru, proprio quello che sognavo.
Mi licenziai subito, le regole contrattuali qui erano che bisognava rimanere tre mesi dopo aver dato la disdetta, per fortuna l’impresa di trasporti mi avrebbe aspettato.
Qui una passeggiata  in un rigido inverno di Zurigo lungo il Limmat, fiume che attraversa la città.
Ai primi di maggio 1967 iniziai il lavoro come autista per i primi otto giorni mi e stato assegnato un autista esperto tutto andò meglio del previsto, poi ricevetti un vecchio camion speciale con un impianto idraulico che faceva funzionare due enormi braccia contemporaneamente il mezzo tradotto in italiano si potrebbe dire cambio conteiner oppure cassoni di diverse dimensioni.
Dopo qualche mese venni chiamato in ufficio e mi comunicarono che sarebbe arrivato entro sei mesi un nuovo automezzo  e lo avrebbero dato a me, poi aggiunsero che avrei dovuto fare un corso di conoscenza del mezzo perché era un mezzo più grande di quello che avevo incominciato, la cosa mi lusingo molto anche perché mi dissero che dato la mia sempre disposizione se accettavo di fare di picchetto in caso di necessità anche di domenica se sarebbe stato necessario un automezzo.
Io accettai con entusiasmo anche perché questi servizi erano ricompensati  con il doppio della paga, iniziò per me quel lavoro che piaceva tanto a me.
Arrivò l’inverno così mi misi in lista anche per il picchetto per l’aeroporto in caso di neve.
In questo lavoro l’o iniziato nel 1967 fino il 1995 quando andai in pensione.
Ebbi la possibilità di scelta su quale reparto trasporti mi piaceva, scelsi reparto normale così tutte le sere potevo essere con la mia famiglia, solo nei casi di emergenza ero sempre presente, l’inverno specialmente per tenere sempre efficienti le piste dell’aeroporto.
Credo che ora possa chiudere il mio racconto della mia vita, dirò solo che sono stato fortunato ad entrare in una così grande impresa di trasporti dove ho potuto dimostrare le mie capacità in questo ramo che mi a dato la possibilità di dare alla mia famiglia e ai figli un avvenire sereno e sicuro.
Continuerò nel mio blog a pubblicare ricordi e foto dei miei viaggi che ho effettuato quando i figli erano grandi.    Chi vorrà per curiosità  vedere di più può guardare in questo link.    htt://www.ernstfall.ch
Solo che è in tedesco la nostra lingua locale.
Ringrazio tutti/e della vostra attenzione dei miei ricordi della mia vita.
Tomaso