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lunedì 31 marzo 2014

DI RITORNO COME LA PRIMAVERA

attenzione al pesce d'aprile!
Buon giorno amici e amiche, eccomi ancora!!!
Voglio incominciare pensando alla mia gioventù

 una breve passeggiata di 60'anni fa
 Quel immemorabile giorno 24 gennaio 1957
 una passeggiata sul monte Cesen
il mio caro papà e 2 pronipoti
Per oggi basta!!
un abbraccio forte forte dall'amico
che è e sarà sempre con voi.

venerdì 28 marzo 2014

MI STO RIMETTENDO MOLTO BENE

CARISSIME AMICHE E AMICI.
Credo che vi passa assicurare che mi sto
rimettendo molto bene, sono solo un po
dolorante dai grandi sforzi di vomito
che non riuscivo levare niente.
Appena mi sarò rimesso del tutto
risponderò anche per e-mail.
Un abbraccio forte a tutti/e
il vostro sempre amico. 

martedì 25 marzo 2014

BLOG PER UN PAIO DI GIORNI IN PAUSA

Carissimi amici e amiche purtroppo dopo il 
malessere di ieri mattina mi è venuto dei
 forti vomiti e diarrea con febbre 
una giornata da dimenticare.
Oggi va un po meglio la febbre si è 
un po abbassata per questo Ho deciso 
che mi prederò qualche giorno  di riposo.
Vi saluto con un abbraccio vostro amico.

domenica 23 marzo 2014

FRESCO COME IL PANE AL MATTINO

scherzi di primavera

purtroppo non è uno scherzo
ma è la pura verità! nevica.
Buona settimana a tutti/e
il vostro sempre amico.

giovedì 20 marzo 2014

CON LARRIVO DELLA PRIMAVERA, DOMENICA A PRANZO ASSIEME

Carissimi amici e amiche.
oggi vi voglio far vedere due gemelle!
le foto che vi faccio vedere sono state fatte
in casa nostra, abbiamo invitato le due gemelle
con le loro famiglie, credo che una la conoscete,
sicuramente nella prossima foto con tutti.
Qui sulla destra i primi due i nostri nipoti,
le altre tre ragazze 19-17-15 anni le cugine
 prima di tutto vi faccio vedere i loro figli
una con tre belle ragazze
l'altra con un giovanotto e una ragazzina!
 qui mi vedete felice in mezzo a queste
bellezze naturali, una la conoscete già
 ecco la tavolata con tutti sorridenti.
Sulla sinistra conoscete già colette
la moglie di mio figlio Bruno
 la seconda a destra Iris la gemella
Qui Bruno felice con le donne che ama.
 qui i giovani stanchi che riposano.

Carissimi amici e amiche era da tempo che 
volevo presentarvi Iris e colette e
farle conoscere queste due gocce d'acqua,
che spesso mio figlio si trovava in imbarazzo
per sapere bene quale era la sua ragazza.

Vi saluto caramente tutti/e con il mio forte
forte abbraccio, il sempre vostro amico.

STRANEZZE CHE SUCCEDONO IN BLOGGER

Carissimi amici se avrete notato, nel mio profilo
improvvisamente la mia foto è scomparsa!
non capisco la ragione di tutto questo!
ora la ho rimessa, e spero che ci rimanga.
Ecco qui sottosta  la foto in questione.

proprio oggi il primo giorno di primavera!
mi è successo, spero che non si ripeta.
Un abbraccio forte a tutti/e.

lunedì 17 marzo 2014

BENVENUTA PRIMAVERA

 Festeggiamo assieme l'arrivo della primavera.
E credo che non ci sia il modo migliore che,
ascoltando le canzoni che parlano di lei.


il grande Beniamino gigli


La simpatica Loretta Goggi
 

la brava Floralinuccia
 
Vi auguro a tutte/i un buon ascolto,
un abbraccio infinito, il vostro amico.

giovedì 13 marzo 2014

RICORDANDO UN GRANDE PAPA, UOMO

Carissimi amici e amiche 
tanto per cambiare
vi vogio far ricordare un Papa 
che ha fatto storia.

Grazie a te donna
Grazie a te, donna-madre, che ti fai grembo dell'essere umano nella gioia
e nel travaglio di un' esperienza unica,
che ti rende sorriso di Dio per il bimbo che viene alla luce,
ti fa guida dei suoi primi passi,
sostegno della sua crescita, punto di riferimento nel successivo cammino della vita.
Grazie a te, donna-sposa, che unisci irrevocabilmente il tuo destino
a quello di un uomo,
in un rapporto di reciproco dono, a servizio della comunione e della vita.
Grazie a te, donna-figlia e donna-sorella, che porti nel nucleo familiare e poi
nel complesso della vita sociale le ricchezze della tua sensibilità,
della tua intuizione, della tua generosità e della tua costanza.
Grazie a te, donna-lavoratrice, impegnata in tutti gli ambiti della vita sociale,
economica, culturale, artistica, politica,
per l' indispensabile contributo che dai all' elaborazione di una cultura
capace di coniugare ragione e sentimento,
ad una concezione della vita sempre aperta al senso del «mistero»,
alla edificazione di strutture economiche e politiche più ricche di umanità.
Grazie a te, donna-consacrata, che sull'esempio della più grande delle donne,
la Madre di Cristo, Verbo incarnato,
ti apri con docilità e fedeltà all'amore di Dio, aiutando la Chiesa
e l'intera umanità a vivere nei confronti di Dio una risposta «sponsale»,
che esprime meravigliosamente la comunione
che Egli vuole stabilire con la sua creatura.
(Lettera di Giovanni Paolo II alle donne del 1995)


Spero che vi sia veramente piaciuta, 
un abbraccio dal vostrro sempre amico!

sabato 8 marzo 2014

L'OTTO MARZO, FESTEGGIAMO LA DONNA CHE CI HA DATO LA VITA

IL MIO SEMPLICE POST SOLO PER VOI
Oggi sono qui per festeggiare con voi.
Ecco il mio omaggio delle mimose 
simbolo della vostra festa.
Vi ho pure voluto aggiungere dopo 
le mimose pure due belle poesie



per voi queste due poesie





Buon 8 marzo, a tutte le donne

A quelle che non hanno il dono di un sorriso
A quelle che non hanno una carezza sulla pelle
A quelle che non conoscono la dolcezza
A quelle che in silenzio subiscono la violenza.
A quelle che non possono sciogliersi i capelli al vento
Buon 8 marzo, a tutte le donne
A quelle che abbracciano con amore
A quelle che illuminano l’anima
A quelle che parlano dentro oltre lo sguardo
A quelle che sorridono con i colori dell’arcobaleno
A tutte quelle che danno energia alla libertà della vita
 
Michele Luongo
Anima mia
 chiudi gli occhi
piano piano
e come s'affonda nell'acqua
immergiti nel sonno
nuda e vestita di bianco
il più bello dei sogni
ti accoglierà
anima mia
chiudi gli occhi
piano piano
abbandonati come nell'arco delle mie braccia
nel tuo sonno non dimenticarmi
chiudi gli occhi pian piano
i tuoi occhi marroni
dove brucia una fiamma verde
anima mia.
poesie di Nazim Hikmet

 Sperando che vi sia piaciuto questo post
dedicato solo per voi care amiche, 
dal vostro sempre assiduo amico . 

martedì 4 marzo 2014

TANTO PER CAMBIARE UN RACCONDO DELL'AMICO ILLARIO

Cari amici e amiche se ricordate bene
l'amico Illario ha ancora un nuovo racconto,
buon divertimento. 

GITA IN CANSIGLIO

Da poco avevo conseguito la patente e la mia più grande aspirazione era di portare in macchina tutta la famiglia a passare una giornata all’aperto in qualche località nei dintorni.
L’occasione mi si presentò quando un mio carissimo amico, Franco, m’invitò nella sua casa in Cansiglio dove trascorreva il mese di luglio. Egli era solito passare in montagna il periodo più caldo dell’anno nella speranza che il figlioletto Andrea, di costituzione un po’ delicata, ne traesse beneficio recuperando forza e appetito.
Non possedevo ancora una macchina e feci in modo di vincere la ritrosia che, trattandosi di un neo patentato, era forte e chiesi in prestito per un giorno una vettura al mio datore di lavoro.
Si trattava di una FIAT cinquecento modello familiare, adatta a portare cinque persone, due adulti e tre bambini. Faceva quasi al caso nostro (noi, di bambini, ne avevamo quattro, ma tant’è!) e una domenica decidemmo di effettuare la nostra tanto agognata scampagnata. Non avvisammo del nostro arrivo (all’epoca non era facile comunicare telefonicamente), tanto più che Franco mi aveva assicurato che non c’erano problemi: in quella casetta non invitava mai nessuno!
Mia moglie Elena, provetta cuoca, aveva preparato il pranzo per entrambe le famiglie cucinando due faraone con polenta e contorni vari. Predisponemmo tutto per tempo e calcolammo di fare una bella improvvisata arrivando all’ora di pranzo in modo da sollevare la padrona di casa da tante incombenze.
Favoriti da una splendida giornata di sole, partimmo verso le 10,30 con destinazione Cansiglio, località Vallorc. Dopo un inizio gioioso qualche esitazione, per la verità, cominciò ad assalirci. E se dovessimo incontrare la polizia stradale? I bambini erano quattro! Convenimmo che se ciò si fosse verificato avremmo nascosto Carla, la più piccola, sotto il livello dei sedili per evitare di essere vista e di prenderci una contravvenzione.
Dopo una curva, poco prima dell’abitato di Fregona, ecco profilarsi due militi fermi sulla destra. Cercammo di darci un contegno il più naturale possibile. Carla era già sistemata sotto i sedili e pensavamo di passare inosservati. Invece no. Si alzò la paletta dell’alt. Con fare ossequioso l’agente mi chiese la patente, poi s’interessò sulla nostra destinazione, infine mi fece presente che c’erano delle anomalie nella vettura come se la marmitta fosse ancorata male, in quanto si udivano rumori come di lamiere che ballano. Gli spiegai il motivo: «Vede, agente, all’interno della parte posteriore della macchina ci sono dei tegami! Una volta arrivati a destinazione abbiamo intenzione di consumare il pranzo all’aperto, in santa allegria!». Soddisfatto delle risposte ricevute, mi strinse la mano augurandomi buona scampagnata.
Evidentemente la bambina era nascosta molto bene visto che non si era accorto della sua presenza, altrimenti sarebbero stati dolori. Ripartimmo e, percorsi circa trecento metri, l’abitacolo si riempì di pianti disperati. Accostai e mi fermai, cercando di capirne i motivi. Tra i bambini si era sciolta la tensione accumulatasi nel vedere che gli agenti ci avevano fermato. In cuor loro avevano pensato che ormai la gita era finita e che ci avrebbero obbligato a chiamare qualcuno per far ritorno a casa scaricando il passeggero in più. Visto com’erano andate le cose si erano sfogati in un pianto liberatorio, mentre la piccola Carla continuava a protestare per essere rimasta schiacciata per lungo tempo con la testa in giù tanto da impedirle quasi il respiro.
Pian piano la tensione si smorzò e riprendemmo il viaggio. Arrivati al Pian del Cansiglio, vidi l’indicazione per Vallorc, la seguii ed ecco su uno spiazzo il mio amico Franco. Ci fermammo e ci salutammo calorosamente, notando però anche un certo imbarazzo. Che cos’era successo? Cinque minuti prima di noi erano arrivati degli zii senza preavviso, quattro persone in più, ed essendo già mezzogiorno e la casa piccola, Franco era molto preoccupato.
Arrivò anche sua moglie Ines per salutarci. Sul suo viso una strana espressione, non so se di preoccupazione o d’impotenza, come se le crollasse il mondo addosso. Sembrava dire: «E adesso, come faccio?». Conosceva benissimo l’appetito dei Zabotti, al contrario del suo Andrea sempre svogliato, con il quale bisognava sudare le proverbiali sette camicie per alimentarlo.
La mia consorte capì al volo la situazione. Mise subito a conoscenza gli amici delle nostre intenzioni, cioè di pranzare tutt’insieme, avendo tutto il cibo occorrente in macchina. Questo servì un poco a tranquillizzare i nostri amici, anche se non potemmo completamente togliere loro le preoccupazioni per gli arrivi inaspettati.
Guardandoci intorno avevamo notato che, vicino all’abitazione, c’era un’area attrezzata per pic-nic. Senza perderci d’animo decidemmo che ce ne saremmo serviti. Accendemmo il fuoco, aiutati da Franco che ci procurò la legna. Riscaldammo le vivande e la polenta su una griglia trovata sul posto. Elena, coadiuvata dalle bambine, preparò la tavola con tovaglia e relativo corredo, mettendo in buona evidenza le sue imbattibili doti affinché tutto risultasse a puntino. Ed in poco più di mezzora tutto fu pronto e ci sedemmo a tavola. Franco restò con noi solo per mangiare il salame servito come antipasto, poi rientrò in casa per tenere compagnia agli altri ospiti giunti prima di noi.
Certo che in montagna l’appetito non manca e pranzare all’aperto poi… In men che non si dica nei tegami restò ben poca cosa. Dopo aver riordinato e riposto tutto in macchina, facemmo una lunga passeggiata nel bosco assaporando a pieni polmoni l’aria salubre di questa località, così poco frequentata da noi abitanti del Quartier del Piave. Sul far della sera, felici di aver trascorso una domenica in armonia ed all’aria aperta, decidemmo di rientrare, augurandoci di non incappare ancora in una pattuglia della Polizia Stradale.
Tutto andò bene. Di quella bella giornata, trascorsa tra gli alberi del bosco del Cansiglio, dopo tanti anni, tutti noi conserviamo un nitido ricordo. In particolare di come quel giorno, per evitare una contravvenzione, abbiamo corso il rischio di soffocare Carla.
Ci capita spesso di incontrare questi nostri amici e, ridendo, commentiamo ancora quella domenica in Cansiglio. Elena e Francesca non riescono a dimenticare il viso attonito ed incredulo della signora Ines, quando ci vide arrivare a Vallorc.


Pieve di Soligo gennaio 2010 

Illario Zabotti 

Sperando che vi sia piaciuto vi auguo
una buona giornata il vostro amico.  


sabato 1 marzo 2014

È ARRIVATO MARZO

Carissimi amici e amiche oggi
il 1° di marzo voglio incominciare
con una bella poesia.

pioggerellina
Marzo
Poi, quando arriva marzo che daffare!
Tutto vuole pulire e lucidare;
con le scrosciate di pioggerellina
lustra nei prati l’erba fina;
pulisce l’aria, lava il rosso ai tetti,
rinnova l’acqua dentro ai ruscelletti,
con la corsa del vento spazza i cieli,
per portar via i grigi ragnateli.
Quando nell’orto del sole ridente
tutto scintilla, nitido e lucente,
marzo, allora, si volge indietro a dire:
«Oh, primavera, adesso puoi venire.»
 Sperando che vi sia piaciuta vi lascio
un mio forte abbraccio.