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mercoledì 27 febbraio 2013

SE OGGI VA MALE IN QUEL TEMPO ERA PEGGIO, E SIAMO RIMASTI A GALLA

CARISSIMI TUTTI/E, PER SCARAMANZIA, 
VI VOGLIO FAR VEDERE QUANDO ANDAVA PEGGIO
I MIEI RICORDI 1940

SECONDO CAPITOLO

L’inizio della guerra sconvolse tutta la nostra già precaria esistenza sopravvivere per noi poveri era una battaglia quotidiana, vedevo mio padre due mesi all’anno soffrivo sentendo mia madre piangere ogni volta che era giunto il giorno della partenza, per la nuova stagione di lavoro, lo stato aveva programmato il razionamento dei generi alimentari non si poteva avere nianche un pezzo di pane senza il bollino 100 grammi al giorno, i soldi erano sempre pochi. Per questo in casa e stato deciso che io terminato la quarta elementare di non continuare il mio contributo alla famiglia era necessario, al giorno andavo nei boschi per cercare legna da far fuoco per il camino dove la mamma cucinava, altra legna occorreva per l’inverno, quei periodi gli inverni erano molto rigidi la neve veniva sempre abbondante già in novembre, sopravvivere era molto difficile ogni giorno c’è sempre qualcosa di nuovo.

Nel 1941 ci comunicarono che il comune ci aveva assegnato una casa, casette B famigliare fatta costruire dal governo per dare alloggi ai molti emigranti che erano stabiliti all’estero, e fatti rimpatriare causa la guerra noi siamo stati fortunati, nonostante che la nostra famiglia non fosse prima stabilita all’estero, erano ben fatte con l’acqua corrente e gabinetto in casa, credo che questa sia stata una cosa bella fatta dal regime fascista, un affitto molto ridotto prendemmo possesso della casa in maggio, mia madre aspettava il quinto figlio che nacque in agosto, una bocca di più da sfamare. sembrava che la nostra esistenza andasse un po’ meglio, ma era pura illusione,mio padre ritornò prima del previsto.

Quando nel 1942 mia madre con delle conoscenze trovo un posto di lavoro per me in un panificio in un paese a circa 5 Km. di distanza, la distanza non era tanto il problema, era che tutte le mattine molto presto dovevo recarmi al lavoro come garzone, l’ora che il panificio iniziava era alle 0,2 di notte io con una bicicletta mi recavo tutti giorni in estate e anche d’inverno all’inizio avevo un po’ di paura ma poi feci l’abitudine, intanto la guerra continuava,
le mie sorelle maggiori lavoravano nella filanda del paese dove lavoravano la seta,
Ogni primavera i contadini prendevano i piccolissimi bachi , mi ricordo che erano quasi invisibili mangiavano delle foglie di gelso era incredibile vederli crescere rapidamente,
In tre - quattro settimane si gonfiavano e diventavano di un colore giallo quasi trasparente,
Era fantastico vedere che dalla sera alla mattina dopo li vedevi questi bachi che già iniziavano ha costruire il bozzolo che poi venivano portati da tutti i coltivatore in filanda dove le donne con speciale bagno nell’acqua calda iniziavano li sfilamento de quel piccolo sottile filo di seta.

L’inizio del 1943 non era cambiato niente le notizie che si sentivano non ci davano nessuna tranquillità si capiva che questa guerra stava diventando sempre più dolorosa, non passava un giorno che arrivava notizie di un soldato conosciuto del paese era rimasto vittima in Grecia oppure in Iugoslavia. Io imparai tante cose su quel panificio dove ero stato assunto.
L’otto settembre, la radio annunciò che l’Italia firmò l’armistizio con gli alleati cioè i nemici di prima diventarono amici, i amici di prima diventarono i nemici, all’inizio ci fu una grande festa
Tutti pensavano che l’incubo della guerra fosse finito, l’Italia si trovo divisa in due, il sud era con gli alleati mentre al nord cera l’esercito tedesco, l’esercito italiano allo sbaraglio, gli ufficiali responsabili non erano stai informati, fu l’inizio di una tragedia,
I soldati scappavano dalle caserme cercando indumenti civili per poter raggiungere le proprie case e le loro famiglie, purtroppo coloro che le loro famiglie si trovavano al sud si sono fermati al nord dove erano alloggiati dalle famiglie volonterose.
Continua
Lo ho voluto pubblicare per alzare
un po il morale! A quei tempi andava peggio.
Un abbraccio a tutti/e.

martedì 26 febbraio 2013

LA POLITICA NEL CAOS COME QUESTO S.REMO, CHE RIMARRÀ NELLA STORIA

Carissimi amici e amiche
credo che non serva tante parole
dobbiamo solo riflettere!!!
Cosa sta succedendo alla nostra
cara Italia?



Questo video di un S. Remo vi dimostra
cosa è veramente il caos
Un abbraccio a tutti/e,
con sincero affetto.

venerdì 22 febbraio 2013

TANTO PER PASSARE IL TEMPO

Carissimi amici e amiche nell'attesa
che le elezioni siano finite 
propongo per distrarci, un po 
di leggere queste barzellette.

  Una signora entra in farmacia e chiede:

- Vorrei dell'arsenico per favore...

Dato che si tratta di un veleno letale il farmacista cerca di conoscerne la destinazione.

- A cosa le serve signora?

- Per ammazzare mio marito.

Disorientato il farmacista risponde:

- Ah, capisco purtroppo però in questo caso non posso darglielo.

La signora, allora, senza dire una parola, estrae dalla borsetta una foto del marito a letto con la moglie del farmacista.

- Signora, le chiedo scusa, ma bastava dirlo subito che aveva la ricetta!!!


  LE 10 PAROLE USATE DALLE DONNE

1) BENE: questa è la parola che usano le donne per terminare una discussione quando hanno ragione e tu devi stare zitto.

2) 5 MINUTI: se la donna si sta vestendo significa mezz'ora. 5 minuti è solo 5 minuti se ti ha dato 5 minuti per guardare la partita o giocare alla playstation prima di uscire o di fare qualsiasi altra cosa insieme.

3) NIENTE: la calma prima della tempesta. Vuol dire qualcosa... e dovreste stare all'erta. Discussioni che cominciano con niente normalmente finiscono in BENE (vedi punto 1).

4) FAI PURE: è una sfida, non un permesso. Non lo fare.

5) SOSPIRONE: è come una parola, ma un'affermazione non verbale per cui spesso fraintesa dagli uomini. Un sospirone significa che lei pensa che sei un'idiota e si chiede perchè sta perdendo il suo tempo là davanti a te a discutere di NIENTE (torna al punto 3 per il significato di questa parola).

6) OK: questa è una delle parole più pericolose che una donna può dire a un uomo. Significa che ha bisogno di pensare a lungo prima di decidere come e quando fartela pagare.

7) GRAZIE: una donna ti ringrazia; non fare domande o non svenire; vuole solo ringraziarti (a meno che non dica 'grazie mille' che il più delle volte può essere PURO sarcasmo e non ti sta ringraziando.)

8) COME VUOI: è il modo della donna per dire vai a quel paese!!!!

9) NON TI PREOCCUPARE FACCIO IO: un'altra affermazione pericolosa; significa che una donna ha chiesto a un uomo di fare qualcosa svariate volte ma adesso lo sta facendo lei. Questo porterà l'uomo a chiedere: 'Cosa c'è che non va?'
Per la riposta della donna fai riferimento al punto 3.

10) CHI E'?: questa è solo una semplice domanda... ricorda però che ogni volta che una donna ti chiede 'chi è' in realtà ti vorrebbe chiedere: 'CHI E' QUELLA P E COSA VUOLE DA TE????????????. Occhio a come rispondi...
Noi donne... ne sappiamo una più del diavolo!!!

carabinieri
 Un carabiniere ferma un'auto che viaggia a 120 Km/h dove vige il limite di 50!
    Si avvicina alla macchina e dice:
    - Patente e libretto prego.
    La bella donna al volante risponde:
    - La patente non ce l'ho più. Me l'hanno ritirata 10 giorni fa quando mi hanno fermata per la quarta volta ubriaca!
    - Posso vedere almeno il libretto di circolazione?
    - La macchina non è mia. L'ho rubata!
    - Rubata???
    - Sì, però penso che i documenti siano nel cassetto del cruscotto. Mi sembra di averli visti quando ci ho nascosto la pistola...
    - Lei ha una pistola nel portaoggetti?!?
    - Certo, l'ho nascosta dopo aver sparato all'uomo che guidava. Poi ho messo il suo cadavere nel bagagliaio!
    - Cosa??? Lei ha un uomo morto nel bagagliaio???
    - Sì!
    Il carabiniere estrae la pistola d'ordinanza e chiama i rinforzi alla radio.
    Arrivano subito altre due pattuglie. Da una scende un graduato che chiede alla donna:
    - Posso vedere la sua patente?
    - Certo, eccola!
    E gliela porge: regolare e validissima.
    - Di chi è quest'auto?
    - Mia. Ecco il libretto.
    Anche quello, tutto in ordine.
    - Potrebbe aprire il cassetto? Voglio controllare se ha nascosto una pistola...
    - Certo. Comunque le garantisco che non c'è nessuna pistola!
    La donna apre il cassetto portaoggetti, che è vuoto.
    - Le dispiace se perquisiamo il bagagliaio? Ci hanno avvisato per radio dicendo che ci sarebbe un cadavere!
    - Ma certamente.
    La donna apre il cofano: nulla. Perfettamente vuoto.
    L'ufficiale:
    - Ma... non capisco. Il carabiniere che l'ha fermata mi ha detto che lei non aveva la patente, che gliel'avevano ritirata per guida in stato di ebbrezza, che la macchina era stata rubata a un uomo che lei ha ucciso e di cui ha occultato il cadavere nel bagagliaio e che la pistola era nel portaoggetti!
    La donna lo guarda e dice:
    - Fantastico! E scommetto che le ha detto pure che andavo troppo forte...

per finire una dei nostri tempi
  Servizio per la comunità...
 Un giorno un fioraio va da un barbiere per un taglio di capelli. Dopo il
taglio, chiede il conto, e il barbiere risponde: 'Non posso accettare soldi
da voi, sto facendo il servizio gratuito per la comunità di questa
settimana'.
Il fiorista è molto contento, saluta calorosamente e lascia il negozio.
La mattina dopo, quando il barbiere va ad aprire il suo negozio, trova un
cartello con sopra "grazie" e una dozzina di rose davanti alla saracinesca.
Più tardi, un poliziotto passa dal barbiere, anche lui per un taglio di
capelli, e quando cerca di pagare il conto, il barbiere di nuovo risponde:
'Non posso accettare soldi da voi, sto facendo il servizio per la mia
comunità di questa settimana'.
Il poliziotto, felice, lascia il negozio. La mattina dopo, il barbiere trova
davanti al negozio un foglio di carta con scritto "grazie" e una dozzina di
ciambelle calde che lo aspettano alla porta.
Poi, un membro del Parlamento, venuto per un taglio di capelli, quando va
per pagare il conto, il barbiere di nuovo gli risponde: 'Non posso accettare
soldi da voi. Sto facendo il servizio alla comunità di questa settimana '.
Il membro del Parlamento, felicissimo di questa notizia, lascia il negozio.
La mattina dopo, quando il barbiere va ad aprire, trova davanti al negozio
una dozzina di altri parlamentari in fila, in attesa di un taglio di capelli

gratuito.

E questo, amici miei, illustra la differenza fondamentale tra i cittadini
del nostro paese, e i politici che la gestiscono!
I politici e pannolini hanno qualcosa in comune....
hanno bisogno di essere cambiati SPESSO E PER LO STESSO MOTIVO!
Sperando che vi siano piaciute
vi lascio  un mio caloroso saluto

mercoledì 20 febbraio 2013


Carissimi amici e amiche,
domenica scorsa ce stata l'assemblea 
del nostro gruppo di Zurigo.
Sottostante vi farò vedere qualche
foto di questi momenti importanti.





dopo l'assemblea è il momento del pranzo




il vecchio non poteva mancare:)

Come avete notato eravamo una bella 
compagnia, un pranzo abbondante
e naturalmente alla fine il dolce.
Qui sottostante vi voglio far vedere 
il verbale fatto dal presidente di giornata

  Verbale della 51ma Assemblea Generale

Oggi, 17 Febbraio 2013, alle ore 10,16 si da’ inizio in 2. convocazione, alla 51ma Assemblea Generale del Gruppo Alpini di Zurigo. Su proposta del Capogruppo Bertamini, viene nominato Caporale di Giornata l’Alpino Giancarlo Acerboni, e verbalista il Segretario Fabio Brembilla, il quale constata la presenza di 13 soci alpini, di 6 amici. Assente giustificato Mazza Emilio. Saluti al Gruppo di Winterthur, intervenuto con De Bartolomeis e Toigo. Un caloroso applauso alla Madrina Maria Cescato. I sala sono rappresentati Bellunesi, Trevisani, Valtellinesi e Valchiavenaschi, Friulani e Abruzzesi Grazie anche ai coristi del Coro Penne Nere, presenti malgrado la cessata attività. Ospite gradito Luciano Alban. Rappresentante del Comites e Alpino del Gruppo di Dietikon.
Il Capogruppo Bertamini chiede ai presenti un minuto di silenzio per gli Alpini De Monte, consigliere e prematuramente scomparso, e Gino Frighetto, uno dei più vecchi iscritti al Gruppo.

Il Presidente di giornata Acerboni, saluta l’Assemblea e ringrazia il Consiglio del Gruppo per l’impegno profuso lo scorso 2012 e propone un applauso. Di seguito sottopone il verbale della 50.ma Assemblea ai presenti e chiede l’approvazione all’Assemblea, che con un applauso manifesta di essere d’accordo col contenuto. Passa la parola quindi a Bertamini per la sua relazione morale.


Relazione Morale
Il Capogruppo Guido Bertamini, inizia proponendo la forza del Gruppo:

Alpini 19
Simpatizzanti 13
Amiche 6

Il 2012 è stato un anno di soddisfazioni ma anche un anno che significato la perdita di due Alpini. Il ricordo del nostro 50mo si accompagna anche con la loro scomparsa, alla scomparsa di tanti soci che sempre si sono impegnati per tenere alto il nome degli Alpini e del Gruppo di Zurigo. Il gruppo ormai non è più numeroso ma sottolineo come la compattezza del Consiglio permetta ancora delle attività e di avere grandi soddisfazioni.
Vengono elencate le attività svolte nel 2012:

  • Assemblea Generale
  • 25 Aprile
  • 2 Giugno
  • Adunata a Bolzano (hanno partecipato i soliti)
  • Festa Campestre (come sempre buona l’organizzazione e il risultato)
  • Eseltritt (negli ultimi anni si registra una flessione nella partecipazione)
  • Marcia Gmür (8 partecipanti)
  • 4 Novembre
  • 50mo del Gruppo

La partecipazione al 25 Aprile e al 4 Novembre viene lasciata libera.
Quest’anno contiamo di ripetere tutte le manifestazioni dello scorso anno, ed in più organizzeremo di nuovo la Marcia Gmür.
Bertamini continua: “Il 2013 sarà di nuovo un anno di soddisfazioni, ma serve l’impegno di tutti, a cominciare dall’Adunata, dove spero saremo numerosi, per continuare con le nostre attività, la scampagnata a Dietikon (16 giugno), il fine settimana a Eseltritt(31.08. e 01.09.), e senza dimenticare la Marcia Gmür (22.09.), dove è richiesto un aiuto da tutti gli iscritti.

Termina con un GRAZIE a tutti coloro che collaborano e stanno vicini al Gruppo.

Il Caporale di giornata, dopo aver elogiato il Capogruppo e il Consiglio per il suo impegno,chiede l’approvazione della sua Relazione. Un applauso sancisce la piena fiducia dei presenti a Bertamini. Si passa quindi la parola al Cassiere..

Relazione del Cassiere
Della Valle Mario, il Cassiere, illustra brevemente il bilancio che registra un buon “movimento” in cassa, ma anche con la soddisfazione di avere avuto la soddisfazione di aver organizzato un bel 50.mo. I Revisore, Scarpel Tomaso e Dal Din, hanno controllato il bilancio non rilevando irregolarità o errori. Nessuno avanza obiezioni. Per alzata di mano viene approvata la relazione della cassa. GRAZIE Mario.

Elezioni del Consiglio
Non essendoci candidature, Bertamini viene riconfermato Capogruppo per il prossimo biennio. I consiglieri si ripropongono in blocco. Bertamini chiede all’Assemblea se qualcuno vuole partecipare come consigliere alle attività del Gruppo. Non riscontrando nuove candidature, il consiglio uscente viene confermato per il prossimo biennio.

Capogruppo Guido Bertamini
Vice-CG Antonio Daprelà
Cassiere Mario Dalla Valle
Segretario Fabio Brembilla
Consiglieri Luciano Argenta
Riccardo Bressa
Egidio Lot
Gianpaolo Bassanello
Emilio Mazza

Revisore dei conti: Leo Dal Din e Tomaso Scarpel.

Varie
Il Caporale di Giornata passa quindi alle varie.

Prende la parola il Presidente Sezionale Fabio Brembilla che porge i saluti e da delle informazioni riguardo l’andamento della Sezione. Da le ultime notizie sull’Adunata di Piacenza. Per l’Adunata di Piacenza riservati 70 posti, con la speranza che siano dignitosi. Informa i presenti che il 10 marzo si terrà l’Assemblea Generale della Sezione. Gli Alpini della Sezione sono 355, distribuiti in 27 cantoni. Sottolinea come il Gruppo di Ginevra, col suo Capogruppo Strapazzon, sia molto attivo e come spesso questa sua “esuberanza” scateni anche sentimenti contrastanti in seno alla Sezione. La Sezione malgrado il calo di forze, gode di buona salute e rimarrà ancora la Sezione più numerosa tra quelle residenti all’estero.
Brembilla parla poi a nome della Segreteria del Gruppo e informa delle prossime attività. Chi vuole presenziare all’Adunata di Piacenza deve annunciarsi in tempo, per evitare i soliti disguidi organizzativi.
Luciano Alban, ringrazia di essere stato invitato e porge i saluti a tutti i presenti. Il rappresentante del Comites, è sempre un attento osservatore della vita associativa. Ricorda le imminenti elezioni politiche, e il dovere che si deve adempiere nell’esprimere il proprio voto. L’anagrafe consolare dice che gli italiani a Zurigo stanno cambiando. Il 60% sono nati in Svizzera con doppia nazionalità. Ricorda di come in Italia non si veda opportuno sostenere attraverso finanziamenti i corsi di lingua e cultura italiana. Sottolinea come sarebbe bene che gli Alpini tengano vivi i contatti con le altre associazioni, e soprattutto con ii rappresentanti consolari. La partecipazione a manifestazioni come il 4 novembre e 25 aprile, è un modo per mantenere vivi i contatti con il “mondo italiano”. Ricorda il concorso organizzato con i ragazzi della Casa d’Italia per trasmettere alle nuove generazioni i valori del 25 aprile. Conclude con un plauso per tutti coloro che ricercano nel dialogo la soluzione dei problemi.
Riccardo Bressa, consegna ufficialmente al gruppo l’archivio del Coro.
Tomaso Scarpel esprime un po di apprensione per gli alloggi collettivi, non sempre conformi alle aspettative degli Alpini più anziani.

Vengono riportati i saluti della signora Frighetto per il ricordo del Gruppo dato al marito Gino, scomparso lo scorso 2012. Saluti anche da Natalino, che impossibilitato a presenziare, attende notizie dal Gruppo e il “vaglia” per l’iscrizione. Un saluto anche da Ugo Da Vià, in Italia per vacanza.

Il Capogruppo consegna un ricordo a coloro che hanno festeggiato un compleanno “tondo” nel 2012: Dal Din Leo, indimenticabile Capogruppo. Ricordati anche Zani Vittorio, esperto e stimato micologo della città di Zurigo, e Dalla Valle Luigina, moglie del nostro cassiere Mario.
Ricordati i coniugi Bassanello che oggi compiono 110 anni in due.

Acerboni ringrazia tutti i presenti e non essendoci più interventi dichiara conclusa l’assemblea alle ore 12,00.

Segue il pranzo sociale.


Zurigo, 17 febbraio 2013

Il verbalista:      Fabio Brembilla

Sperando che abbiate visto come si
svolge un'assemblea del nostro  gruppo,
ogni cosa viene verbalizzate dal verbalista
Vi saluto calorosamente.