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domenica 2 gennaio 2011

UN RICORDO DEL PRIMO GIORNO DELL’ANNO DEL PASSATO

Ritornando al primo dell’anno, mi è venuto in mente di raccontarvi ciò che accadeva a me la mattina del primo giorno.
Ritorniamo indietro nel tempo, negli anni 1945-46-47 io facevo il garzone in un panificio, in quel tempo non conoscevamo feste il panificio rimaneva chiuso 3 volte all’anno, cioè natale pasqua e il primo dell’anno, alla mattina del primo gennaio verso le 10.00 andavo alla Santa messa, la chiesa si trovava circa un Km. Da dove abitavo passando davanti alle abitazione ero chiamato per farmi gli auguri  e mi offrivano un bicchierino di grappa era l’unico alcool che conoscevo   quando arrivavo in chiesa per fortuna mi mettevo in ginocchio sul banco così ero sicuro che non sarei caduto!
Ero senza accorgermi sbronzo,
Quando ci penso ancora oggi rido da solo!!! Immaginate casa sarebbe successo quando la messa sarebbe finita come avrei potuto camminare essendo ubriaco di grappa, finita la messa rimanevo attaccata al banco, ero consapevole che se cercavo di muovermi sarei caduto, tutto mi girava intorno io rimanevo li fino quando non mi sentivo in grado di camminare, era ogni anno la stessa cosa
Credetemi non è una cosa inventata ma mi era successa a me, nessuno si chiedeva il perché poi venni sapere che pensavano che pregassi, il perché non andavo mai a messa io lavoravo sempre tutte le feste .
Il passato mi a dato tanto da imparare che ancora oggi mi bevo mezzo bicchiere di vino solo quando mangio di grappa la metto nel caffè per sentire un buon odore.  Mai più grappa pura.
Ecco perché io faccio spesso dei paragono con i giovani di oggi... Eravamo poveri ma sapevamo meglio sorridere alla vita! Oggi molti non sanno cosa vogliono per questo non sanno essere felici.
Chiedo scusa se il mio scritto non sarà chiaro da capire... Erano veramente altri tempi.
Tomaso

28 commenti:

  1. caro Tomaso leggo sempre con molto piacere i tuoi racconti perchè li apprezzo per la spontaneità,la genuinità e il profondo valore umano che hanno.
    E' vero ciò che hai scritto, condivido in pieno la parte finale.
    Spesso non si è mai contenti perchè si va alla ricerca di un qualcosa che nemmeno si conosce.
    Una volta invece bastava un tozzo di pane,un grappino ,per essere felici e non sognare altro.....
    un forte abbraccio
    Lella

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  2. Sei stato chiarissimo caro Tomaso.

    Anche noi facevamo marachelle, ma non mettevamo a rischio la salute...

    Baci

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  3. Vai pure avanti a raccontare spezzoni della tua Vita è bello leggerli ciao Vanda

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  4. Buon inizio della settimana cara Lella.
    MI fa molto piacere nel sentire che ti è piaciuto questo piccolo spezzone che ho vissuto. Sai tante volte penso che non tutti capiscono il perché nei miei brevi scritti non metto le punteggiature,
    il fatto che non lo so fare, mi sento molto timido su questo, so che sono dei insegnanti e tanti altri che forse rideranno di questo. credo che tu mi capisca cara amica!
    Tomaso

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  5. Cara Stella tu sei un'insegnante in pensione sicuramente capisci cosa ho spiegato all'amica Lella...
    Buon inizio della settimana,
    Tomaso

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  6. Buon inizio della settimana anche a te cara Vanda. Mi a fotto piacere la tua visita. Tomaso

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  7. mi piace molto leggere i tuoi post
    donano serenità ed è piacevole passare qualche minuto in tua compagnia

    ciao

    vale

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  8. Grazie cara Vale è sempre un piacere avere una nuova vista.
    Buona settimana amica, o amico,
    Tomaso

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  9. Caro Tomaso... perché ti butti giù così? Io trovo che i tuoi scritto esprimano tutto ciò che sei ed è un piacere leggerti! Manca qualche punto e virgola? Basta aggiungerli mentre si legge, dove sta il problema!
    Nei giovani di oggi, nonostante vadano a scuola per anni, trovo un vuoto emotivo... basta guardare come scrivono: cmq, xchè,dv,tt, dm..ti garantisco che è molto più faticoso leggere loro!!!

    Bello il tuo racconto! Una domanda, quando hai capito che quello che vivevi in quei giorni era vera sbronza? ;-)

    Grazie di condividere con noi la tua pienissima vita!
    Abbraccio!!
    Sara...

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  10. Cara Sara leggendo il tuo commento mi sento un po' più tranquillo...
    La risposta alla tuo domanda! è che appena arrivato in chiesa tutto incominciava a girare mi sembrava che il soffitto fosse sotto i miei piedi! l'unica soluzione era di stare bene attaccato al banco per non cadere, il fotto è che io ero completamente chiaro con la testa, non ero abituato a bere della grappa. quando pio raccontai tutto questo alla mamma tutti hanno fatto delle grosse risate per la mia ingenuità.
    Buona settimana cara amica,
    Tomaso

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  11. E bravo il nostro Tomaso, veneto doc!!

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  12. Cara Mary hai perfettamente ragione! sono un veneto DOC! e con più razza Piave...
    Mi ha veramente fatto piacere la tua visita, è sempre bello avere visite nuove. Passerò a farti un saluto nel tuo blog, un abbraccio,
    Tomaso

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  13. Caro Tomaso, ti offro un omaggio floreale.
    Vai sul mio blog dei premi.

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  14. Un grazie infinite cara Stella passerò subito per prelevare un bel fiore,
    Un abbraccio forte,
    Tomaso

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  15. Caro Tomaso,
    conoscevo già questo episodio, avendomene parlato ieri, a voce. Tuttavia devo dire che leggerlo adesso è stato divertente, perché la stesura scritta gli ha conferito quell'atmosfera tutta particolare da "C'era una volta..."

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  16. Valuto molto il tuo giudizio, caro guardiano, credo che rispolvererò qualche vecchio ricordo! non so cole la prenderanno i miei visitatori ma a me fa molto bene... Buona serata amico,
    Tomaso

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  17. Caro Tomaso, ognuno di noi ha una memoria storica che conserva perfettamente la vita trascorsa, specialmente da ragazzo.
    Ti posso dire, confermando quanto hai scritto, che ho perfettamente a fuoco episodi che mi sono accaduti da giovane, più di adesso!
    Un forte abbraccio.,

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  18. Ciao Sirio tutto quanto dici è perfettamente vero! solo che ho notato che con l'avanzamento dell'età questa cosa ti viene sempre più vicino, e rivivi certi episodi che pensavi di avere dimenticato...
    Buona serata caro amico,
    Tomaso

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  19. In questi giorni di feste frenetiche ho avuto davvero poco tempo da dedicare al blog ,sebbene in ritardo ti faccio tanti auguri di Buon anno a te e alla tua famiglia ,un saluto Chiara

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  20. Cara Chiara non dimenticare che gli auguri che arrivano in ritardo sono sempre molto apprezzati! Come ti capisco sulle feste c è sempre tanto da fare, specialmente le donne le casalinghe non finiscono mai la giornata...
    Per queste te meriti un doppio grazie, grazie della tuo visita,
    Tomaso

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  21. Tomaso.. Sempre bello quello che racconti.Scrivi in un modo semplice, come piace a me .Come dice bene Sara : che ti importa delle punteggiature . Magari io fossi brava come te .
    Ogni tanto fare una spolveratina ai ricordi fa bene alla mente e al cuore ( io lo faccio spesso)Certo che a quei tempi c'era poco da stare allegri .
    Dopo la guerra c'era tanta miseria , però bastava un niente per essere felici. I ragazzi di oggi hanno tutto e non hanno niente, Peccato .
    Il troppo stroppia . Continua con i tuoi racconti e facci sempre emozionare , come solo tu sai fare :-)
    UN CARO ABBRACCIO LINA

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  22. è vero...una volta ci divertivamo con poco....ed eravamo molto più felici...:-) buon anno
    Annamaria

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  23. Ciao cara Lina, due anni fa iniziai sul mo blog raccontando il primo capitolo della mia vita, verrà di sicuro un giorno che pubblicherò nuovamente questi capitoli. Sono sicuro che molti che mi seguono di sicuro non sono andati a cercarli. Vedrò quando Sarà il momento.
    Buona serata cara amica,
    Tomaso

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  24. Buon anno pure a te cara Annamaria.
    Pensare che ci vuole molto poco per essere felici... la vita è bella,
    Tomaso

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  25. Tomaso.. per quanto vale... sei una bellissima persona!!!!!!!

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  26. Grazie cara Sara, spero di sentirmi sempre in forma e sentire che a voi piaccio così.
    Buona serata cara amica, abbraccio,
    Tomaso

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  27. ciao Tomaso, ciao sono maria SG. un saluto

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  28. Hai visto cara Maria come è stato facile fare un piccolo commento!
    Ciao, Tomaso

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