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venerdì 28 gennaio 2011

LA MIA VITA, CAPITOLO NUMERO 4

 IL CAPITOLO 4 L'ULTIMO DEL PERIODO DELLA SECONDA QUERRA MONDIALE
A dire il vero intanto quei piccoli guadagni arrivati da quei lavori aveva un po’ aiutato il paese, io continuavo a fare il garzone nel panificio, finito il lavoro al mattino verso le 11.00 tante volte al pomeriggio andavo a guadagnare qualche 10 lire portando da bere agli operai,
I mesi passarono sempre con la tensione e la speranza che gli alleati un giorno arrivassero.
Ahimè erano molto l’ontani ancora, i partigiani che di giorno erano nascosti in montagna, alla notte facevano delle ricognizioni per procurarsi i viveri, purtroppo succedeva spesso, dei scontri fra tedeschi e partigiani, se prendevano qualche partigiano, noi eravamo costretti a vedere certe scene disumane che quei carnefici facevano, se invece era qualche tedesco, che veniva ucciso allora la casa da dove i partigiani si erano fermati per difendersi, veniva incendiata dai tedeschi, chi provava ha spegnere il fuoco, veniva  ad allontanarsi.
Settembre 1944 un episodio mi coinvolse, io con la mia bicicletta andavo a lavorare,
era una notte illuminata da una luna piena, stavo percorrendo una strada affiancata da alberi l’ombra della luna faceva strane ombre sulla strada, improvvisa-mente mi accorsi che si muovevano.
Erano dei partigiani che camminavano in fila indiana, uno di questi si mise in mezzo alla strada e mi feci il segno di fermarmi, mi disse con un accento non locale capii subito che si trattava di uno dei soldati che non avevano potuto raggiungere la famiglia perché era al sud.
Mi chiese subito dove andavo a quell’ora, lui sembrava molto informato
Di quello che io facevo, educata-mente mi disse, lui sapeva che su questa strada c’era al giorno dei passaggi di tedeschi, io provai a dire che non sapevo, non mi credettero, con tono severo mi disse che se non parlavo mi avrebbero portato con loro in montagna.
Io mi spaventai, e dissi tutto quello che sapevo, difatti tutti i giorni immancabilmente passava una grande vettura con dei alti ufficiali che da un comando del Friuli veniva a controllare i lavori di fortificazioni sul Piave, tutti i giorni la vedevo sempre alla stessa ora che mi sorpassava facendo un polverone date che la strada non era di asfalto.
I partigiani dopo di avermi ascoltato si sono dileguati in fretta, io raccontai tutto quanto al mio padrone dove lavoravo, abbiamo sotto-valutato quanto stava per succedere.
Terminato il mio lavoro come ogni giorno con la mia bicicletta stavo ritornando a casa, quasi dimenticato di quella notte, l’auto solita mi sorpassò, quando l’auto era circa 100 metri da me sentii un fragore di spari raffiche e scoppi di bombe a mano, lo stesso posto dove avevano parlato con me i partigiani si sono nascosti nel campo di grano che a quella stagione era molto alto, ed hanno aspettato il passaggio dell’auto, fu una grande confusione, l’auto accelerò fortemente scomparve, io con il cuore in gola arrivai a casa, Raccontai tutto a mia madre, mi sollecitò di ritornare dal mio padrone dicendo di non dire a nessuno quello che io gli avevo detto, ritornando verso casa già parecchi camion pieni di soldati tedeschi stavano nel luogo dell’attentato passai con la bicicletta con il cuore che mi scoppiava dalla paura,
Arrivai a casa e seppi che un alto ufficiale era gravemente ferito, quel giorno stesso, i tedesche presero 20 ostaggi dal mio paese e altri dai paesi circostanti, incominciò per me e famiglia un incubo di terrore se i tedeschi avrebbero saputo che io avevo avuto quel contatto con quelli dell’attentato, nessuno poteva immaginare cosa sarebbe successo a tutti noi.
Io per parecchie notti non riuscivo a dormire, per qualche ora riuscivo prendere sonno.
Era sempre pieno di incubi, vedevo la mia casa che bruciava mio padre mia madre portati via mie sorelle che piangevano disperate, furono i giorni più lunghi della mia vita.
 
Le mie sorelle

Finalmente si seppe, l’ufficiale ferito stava riprendendosi e non mori, nessuno seppi mai di quel mio incontro con i partigiani, solo a  guerra finita, dissi a qualcuno del paese ciò che era successo.
Ricordo che si sentiva alla radio che gli alleati trovavano delle forti resistenze, le grandi battaglie del monastero di Monte Cassino, e tante altre località del centro Italia, le grandi fortezze volanti americane passavano sopra la nostra testa, andavano a bombardare le grandi città della Germania, era tutto un susseguirsi di notizie, ma nessuno era certo se fossero vere.
Passò anche il 1944. L’inizio 1945 tutti eravamo in ansia, la speranza era solo una, che arrivassero al più presto possibile gli alleati.
Molte volte capitava di vedere nel cielo dei duelli aerei, sempre uno americano e un tedesco, le acrobazie erano spettacolari, le raffiche che si udiva erano molto chiare,
però alla fine se ne andavano uno da una parte e una dall’altra, non saprei dire la causa, forse finito le munizioni.
Il tempo passò sempre aspettando, io continuavo il mio lavoro, nel panificio, nonostante quanto era successo, tutte le notti con la mia bicicletta mi recavo al lavoro, si vedeva sempre più aerei da caccia americani che sorvolavano a bassa quota
tenevano sotto controllo ogni piccolo movimento, perfino i carri agricoli trainati dai buoi venivano presi di mira e mitragliati, pensavano forse che fosse qualche trasporto di tedeschi, perché camuffavano tutto per passare inosservati, si sentiva nell’aria che qualcosa stava cambiando, tutte le notti i partigiani scendevano e attaccavano nei paesi dove erano, sistemati i soldati, si capiva che loro non si sentivano più sicuri, anche noi non eravamo più con quella paura, venne quel giorno che arrivarono finalmente gli americani, ricordo di aver visto dei carri armati che nelle strane non asfaltate facevano un fragrante rumore, si piazzarono di fronte ai fabbricati, scuole e palazzi comunali dove erano asserragliati i tedeschi, che hanno sempre resistito agli attacchi dei partigiani durante la notte, ricordo con chiarezza che dopo qualche minuto che i carri armati si erano fermati, dalle finestre che si incominciavano ad aprirsi,
Si notavano delle bandiere bianche, se prima erano molto pochi i civili che spiavano per vedere
quello che succedeva, da quel momento le strade le piazze si riempirono le campane a suonare, è stato qualche cosa indescrivibile, in un baleno non si pensava più ha quel terrore passato,
tutto era una festa, mi ricordo di nuovo le parole di mio padre,
Ora ci credo il fronte che avevano preparato non era necessario, la guerra è veramente finita.
Buon fine settimana carissimi amici e amiche.
Un abbraccio forte tomaso
 Continua

34 commenti:

  1. che bella l'immagine delle tue sorelle ed il tuo scritto l'ho letto tutto di botto...una buona serata Tomaso.ciaooo

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  2. Meglio di un libro caro Tomaso,mi dispiace solo che hai dovuto vivere quelle situazioni!
    Ciao!!Buona serata!

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  3. Caro Tomaso,
    che esperienza terribile.
    Devi aver passato delle notti lunghissime girandoti e rigirandoti senza riuscire a prendere sonno.
    Comunque tutto è finito bene.
    Devo farti i complimenti... ricordi ogni dettaglio di quel periodo.
    Complimenti anche alle sorelle, due belle ragazze.
    Caro Tomaso ti auguro un buon fine settimana

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  4. Molto avvincente il tuo racconto, Tomaso, e che cose tremende da vivere per un ragazzo.
    Bella la fotografia delle tue sorelle.

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  5. E così mi sono letta il post precedente e anche questo: la tua storia è fatta di esperienze terribili.. immagino come dovevi sentirti quando non riuscivi a dormire e dove andavano i tuoi pensieri... povero Tomaso, e come te tanti ragazzi hanno dovuto penare per colpa della guerra. Ho ascoltato tante volte da mio nonno e da mio padre, vicende simili alle tue: momenti di paura, di fame, di disperazione.. Dio non voglia di ritrovarsi in circostanze del genere.
    Volevo anche ringraziarti per essere venuto da me. Un abbraccio, a presto

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  6. Tomaso molti di noi la guerra l'hanno vista al cinema ma tu l'hai vissuta sulla tua 'pelle',
    e' un'esperienza 'mica da ridere'
    Per me sei anche tu un 'erore', in fondo hai dato hai partigiani delle informazioni importanti
    su chi passava in quella via
    bravo Tomaso
    se fossi in te i racconti li metterei anche sotto forma di libro
    ciao e buona giornata
    Michele pianetatempolibero

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  7. Una testimonianza appassionata, vivace e sincera come la tua é già di per se preziosa perché attesta la tua dimensione di uomo. Arricchisce inoltre la conoscenza collettiva di una pagina drammatica ed importante della nostra storia.

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  8. caro Tomaso ,leggo sempre con grande interesse i tuoi intensi racconti del passato!che esperienza terribile che hai vissuto!
    un abbraccio ^_^

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  9. Cara Carla m fa molto piacere nel vedere i vostri commenti. Scrissi questi miei ricordi oltre due anni fa, ancora oggi quando li guardo mi viene un nodo alla gola, credimi il tempo non potrà mai cancellare quei drammatici momenti.
    Un abbraccio cara amica.
    Tomaso

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  10. Grazie caro Franz della tua presenza qui
    per ricordare qualcosa di indelebile che è rimasto in me per sempre.
    Buon fine settimana caro amico.
    Tomaso

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  11. Cara Zicin anche te ci sei per ricordare con me questi drammatici momenti della mia vita. Sono passati oltre 65 anni, in me sono vivi come fossero ieri.
    Buona giornata cara amica.
    Tomaso

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  12. Krilù carissima mi fa piacere vederti e mi fai compagnia ricordando tutto questo.
    Come avrai visto nella foto delle mie sorelle la semplicità di quei tempi.
    Buona giornata cara amica.
    Tomaso

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  13. Cara Paola mi fa piacere sentire che tuo nonno e da tuo padre ti aveva raccontato cose che è successo in quella drammatica guerra. Ora sono contento perché sono qui che tutto questo che ho vissuto lo posso raccontare come veramente sono successi questi drammatici momenti.
    Buon fine settimana cara amica.
    Tomaso

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  14. Caro Michele, tutti coloro che sono vissuti in quei drammatici momenti hanno fatto la sua parte, di sicuro ho rischiato molto senza rendermi conto.
    Ora sono qui ad raccontare questo di sicuro ho avuto molta fortuna.
    Quanto a quelli che mi dici di un libro non lo voglio pensare è tutto scritto in un link nel mio computer una copia li hanno i miei figli a me questo mi basta.
    Buona giornata caro amico.
    Tomaso

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  15. Grazie caro Adriano del tuo commento.
    Buon fine settimana caro amico.
    Tomaso

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  16. Grazie cara Giusy di esserci qui per leggere questo mio drammatico racconto.
    Buona giornata cara amica.
    Tomaso

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  17. Tomaso la tua storia, la devo leggere con molta calma. Se non ti dispiace farò copia e incolla e la leggerò con molto piacere.
    Ti auguro un buon fine settimana.
    Ti abbraccio.

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  18. WWOOOWWW zio ....che bella storia ...l'ho letta tutto di un fiato...belle le tue sorelle :)
    ....ma la cosa più bella e che mi fa gioire è che tu possa raccontarci tutto ciò di persona.
    Ti abbraccio forte zio carissimo!!
    SSMUAKK!! :)

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  19. Cara Rosy Tutti i capitoli sono prelevabili, così potrai leggerli senza essere online.
    Grazie del tuo caro commento.
    Tomaso

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  20. La ho sempre pensato che c è una stella che mi ha sempre protetto! cara nipote Pixia. Buon fine settimana cara amica.
    Zio Tomaso

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  21. Caro Tomaso, ho letto tutto con grande emozione, il tuo racconto di vita vissuta è un documento prezioso. Buon sabato sera e buona domenica.

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  22. Mi si è fermato il cuore in gola nel leggere tutto quello che hai vissuto...
    Eri solo un ragazzo, ma devi essere cresciuto molto in fretta.
    Grazie per aver condiviso anche la foto delle tue sorelle con noi!
    Un grande abbraccio!
    Dony

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  23. Cara Tizyana vedo che anche te pensi come molti altri, io però lo ho fatto per far conoscere hai miei figli e nipoti cosa vuol dire una vita difficile.
    Buon fine settimana cara amica.
    Tomaso

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  24. Credo proprio che per un ragazzo incontri di quel genere non si possono dimenticare, e la precisione con cui descrivi le varie situazioni sono indice di una paura che traspare dalle parole.
    Molto bella la fotografia delle tue sorelle, anche questi sono documenti storici!
    Ciao caro amico, buona domenica.

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  25. Hai detto bene caro Sirio, non potrò mai dimenticare quei episodi vissuto.
    non so se ho fatto bene a volerlo ricordare.
    Credimi mentre scrivevo mi sono accorto che un nodo alla gola mi faceva mancare quasi il respiro.
    Ora i racconti tragichi passati, i racconti saranno unaltra cosa, vita si apre in bene.
    Buona serata caro amico.
    Tomaso

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  26. Grazie Tomaso per i racconti di quegli anni cos1 tormentati e perigliosi.Io non ho vissuto gli anni della guerra ed ora aggiungo ai racconti che sentivo,da bambino,da mio papà e da mia nonna,questa tua preziosa testimonianza.

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  27. Caro Tommaso che tempi difficile, ma vedi tutto passa sempre... Buon fine settimana a te caro amico! Un grande abbraccio. P.S. ho inserito il tuo banner nella pagina di banner amici del mio blog.

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  28. Caro Costantino, siamo molto pochi che abbiamo il coraggio di farlo per raccontare le nostre vicende vissute.
    Non sarà molto ma è la verità di un ragazzo di 10-15 anni vissuti intensamente.
    Grazie caro amico del tuo commento.
    Tomaso

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  29. Cara Mirta mi a fatto piacere che tu abbia preso il mio benner. grazie delle tue belle parole e auguro a te e maritino una buona domenica con un abbraccio.
    Tomaso

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  30. Tomaso, ne sei uscito a testa alta e soprattutto vivo, per testimoniare gli orrori visti...
    Siine orgoglioso.
    Dolce domenica!

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  31. Buona domenica anche a te cara Stella.
    Grazie delle tue belle parole.
    Tomaso

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  32. Che esperienza dura Tomaso. La tua vita è come un romanzo ! Bella la foto delle tue sorelle:)
    un abbraccio e buona domenica :)

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  33. Buon giorno cara Viola come avrai forse notato ho cancellato il doppio commento.
    Cara amica ti ringrazio di esserci e delle tue belle parole, sai ora sono finiti i capitoli tragici e incomincia una vita si difficile! ma serena.
    Buona domenica con un forte abbraccio.
    Tomaso

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  34. La tua storia è piena di emozioni nel bene e nel male. Hai avuto una vita interessantissima oltre che drammatica. Chi ha vissuto una guerra, tutti i suoi orrori e le sue paure, ha qualcosa in più.

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Benvenuti qui cari amici e amiche, se poi volete lasciare anche solo un saluto, sarà sempre molto gradito.